divieti

02 Jun 20

Quando ricorderemo e racconteremo questo periodo in futuro, la parola più importante forse sarà divieti. Pochi ricorderanno le vittime, i sintomi se si sono ammalati, dimenticheremo anche persino i danni economici, perchè sono cose a cui siamo abituati.

La risposta al COVID-19 è stata, a livello mondiale, e seguendo le indicazioni dell’OMS, quella di paralizzare il pianeta con dei divieti. Prima di andare a scuola, di uscire di casa, di vedere i nostri cari, di fare movimento, di prendere il sole, ecc.

Se dovessi fare uno dei miei acronimi per le mie riflessioni e le mie paure legate al covid, inizierei per parlare di credibilità, senza arrivare ad essere complottista, quella del covid è una storia, che ci hanno raccontato per giustificare delle misure imposte a tutti usando la forza più grande, la paura.

Seguirebbe con oscurantismo, perchè in un ventunessimo secolo in cui di tutto si chiedono prove e riprove, per il COVID si è fatto tutto al contrario, hanno detto che era una pandemia quando ancora non c’erano i numeri, mai si erano sentiti i “morti con” una malattia, invece che “da” una malattia. Tutte le misure sono state prese in funzione di questi numeri. Come se contassimo gli incidenti di auto dei fumatori come morti da tabagismo.

Poi ci sarebbe la velocità, per superare il nostro normale bisogno di verità, tutto si è dovuto fare in fretta e furia, senza tempo per pensarci meglio, per prepararci, per analizzare altre alternative nè tutte le conseguenze. E, non potendo ammettere la loro palese incompetenza, hanno solo potuto trattarci come inutili, imbecilli, ragazzini da governare, da guidare, senza nessun tipo di spiegazioni, solo con ordini facili da comprendere.

Infatti, l’unica soluzione che hanno trovato è stata quella di usare i divieti, proibire tutto, persino, dalle ultime notizie, le autopsie. Nemmeno per malattie contagiose di quelle che solo nei film si negano le autopsie.

Con questo post voglio solo invitarvi a essere critici, perchè non possono proibirci di pensare, anche se ci stanno portando a farlo con le loro parole scelte molto saggiamente… per proteggerci.

0 Comments

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Terzo accordo: Non supporre nulla. Il modo per evitare di fare supposizioni è quello di fare domande. Assicuratevi che la comunicazione sia chiara. Se non capite, chiedete.

Don Miguel RuizDon Miguel RuizI Quattro Accordi

 

Aspettando i soccorsi

Aspettando i soccorsi

Dicono che c’era una volta una miniera in cui ci fu un crollo che lasciò isolati sei minatori che lavoravano in una galleria molto profonda estraendo minerali dalle viscere della Terra. L’uscita del tunnel era sigillata. Si guardarono l’un l’altro in silenzio, valutando la situazione.

Fake news: sicuri che sia falso? (2018)

Fake news: sicuri che sia falso? (2018)

Quando mi chiedono perchè parlo di plandemia e rispondo che non mi convince la narrativa, è dovuto anche a che ho letto libri come questo Fake news: sicuri che sia falso? Gestire disinformazione, false notizie e conoscenza deformata, di Andrea Fontana, che mi hanno insegnato a vedere in maniera diversa le notizie.

Encanto (2021)

Encanto (2021)

Per la settimana del mio compleanno voglio parlarvi dell’ultimo film Disney che ho visto, Encanto, un film ambientato nella bellissima Colombia, che parla di una famiglia speciale e magica, in cui ogni membro riceve un dono all’età di cinque anni, tranne Mirabel, che non ha avuto quella fortuna.