Diventa chi sei (2018)

Oggi vorrei parlare di un libro diverso, dopo le vacanze si torna al lavoro e molti si chiedono se il loro lavoro sia il migliore per loro o se dovrebbero cambiarlo. Emilie Wapnick nel suo libro Diventa chi seiUna pratica guida per persone molto creative con diverse passioni e interessi, ci parla di come rispondere a questa domanda.

Anche se il libro è scritto per persone multipotenziali, dotate di una buona dose di creatività, e che, avendo tante passioni ed interessi, vorrebbero occuparsi contemporaneamente di differenti progetti; io ve ne parlo perchè credo possa essere utili per tutti, o, almeno, per chiunque si faccia questo tipo di domande.

Mi è piaciuto perchè è molto pratico e da istruzioni molto chiare, come si può fare in una vera e propria sessione di coaching, per analizzare il proprio lavoro e quel che ci da rispetto a tre aspetti: denaro, senso (inteso come sentire che stiamo facendo qualcosa di importante) e varietà. Forse la varietà non è importante per tutti ma le prime due credo lo siano.

Anche perchè parla, come aveva fatto in Big Magic, la fantastica Elizabeth Gilbert, autrice di Mangia, prega, ama; del fatto che non sempre la nostra creatività deve essere per forza la nostra unica fonte di denaro.

Ci saranno persone che potrebbero essere felici con più di un lavoro, altre con un lavoro e più hobbies da coltivare nel loro “tempo libero” senza dover per forza monetizzarli. Perchè la vita non è solo il lavoro e non è solo soldi. È un insieme di tante cose ed è l’armonia di tutti questi che ci darà la serenità per essere felici e soddisfatti.

 Con quattro modelli o strategie per trovare il proprio equilibrio, il primo è l’abbraccio di gruppo, che riesce a mettere in un solo lavoro, in un solo progetto, tutte le nostre capacità, il secondo (sarebbe  il mio caso) è l’alternanza, fare contemporaneamente e part time, più di un lavoro, ognuno con una monetizzazione, senso, ecc.; poi c’è l’approccio Einstein, in cui si occupa la quantità di tempo necessaria per guadagnare i soldi per vivere (senza andare contro al bisogno di senso), e poi la Fenice, che fa tutto per un aspetto e poi cambia.

L’avete letto? Raccontatemi la vostra esperienza con il libro… vi va?

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La felicità significa non lamentarsi di quello per cui non c'è niente da fare. Le lamentele sono il rifugio di coloro che non hanno fiducia in se stessi.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

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