dimostrazione di forza

La settimana scorsa, parlando di rabbia, abbiamo visto come quello che ci fa arrabbiare è qualcosa che fanno altri ma che “parla” con qualcosa che è già dentro di noi, può essere un senso di colpa o di inferiorità, di debolezza.

Il miglior rimedio che conosco per questo senso diinadeguatezza è un cambio di prospettiva, che si può fare razionalmente, ad un livello più profondo, in cui vediamo chiaramente che ogni gesto che possa essere visto come dimostrazione di forza in realtà lo si fa per nascondere un senso di debolezza.

Ve lo immaginate The Rock che urla e minaccia? Io no, per nulla. Me lo immagino che distrugge tutto, direttamente. E solo quando serve. Perchè credo che oltre ai muscoli abbia una gran intelligenza. E me lo immagino che con solo alzarsi dalla sedia spaventa gli altri senza dover muovere un muscolo.

Perciò, ogni volta che qualcuno ha bisogno di dimostrare la sua forza nei nostri confronti, sotto sotto ha una debolezza o almeno sente di averla.

E più noi risponsdiamo alla forza con la forza, più aumenta il loro senso di debolezza e più devono dimostrare una forza che non hanno. Fino a quando aumenta la pressione e rischiamo di fare danni.

Il mio invito possitivo di oggi è a farci quelle domande per poter cambiare prospettiva, per capire in profondità, per renderci più consapevoli del vero ruolo dell’altro nella nostra rabbia e del nostro potere.

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Pensa agli altri, ci dice la società. Ama il prossimo tuo, esorta la Chiesa. A quanto pare, nessuno si ricorda mai del "come te stesso". Se è vero che vuoi conseguire la felicità nel presente, proprio questo, invece, dovrai imparare a fare: amare te stesso.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

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