Detachment il distacco (2011)

La settimana scorsa ho visto un film del 2011, Detachment – Il distacco, che mi ha fatto una tenerezza infinita, un film sul mondo che sta andando alla deriva, raccontando la storia di un insegnante supplente, e di un gruppo di studenti disastrati, in una scuola disastrata, in una città disastrata, in questo mondo in cui le persone sono diventate oggetti, prodotti, in cui i rapporti umani sono un optional, e la sensibilità sembra una debolezza.

Ve ne parlo perchè, credo sia una storia che riflette molto bene pensieri che abbiamo avuto in molti almeno una volta, come che i genitori dovrebbero avere una patente e un manuale da seguire per allevare i figli, che anche gli insegnanti sono esseri umani, con i loro problemi, le loro debolezze, bisogni, ecc… Ma soprattutto per un’idea il distacco è necessario per sopravvivere in un mondo così malato, così rovinato e poco umano, il distacco è una opzione per isolarsi e non soffrire, ma c’è un’opzione migliore, per vivere meglio, per essere felici e forse persino per cambiare un po’ le cose prima che ci esplodano nelle mani, ed é l’umanità, la connessione, l’aiuto…

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1) Il maggior freno al cambiamento è in noi stessi...
2) Le cose non migliorano se non cambi te stesso...
3) C’è sempre nuovo formaggio là fuori, che tu ci creda o no...

 

Tutto normale il prossimo natale (2021)

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l’ordine delle cose

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La tua parola è una bacchetta magica (1927)

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Questa settimana, ho letto un’altro libro di Florence Scovel Shinn, questa volta ho letto La tua parola è una bacchetta magica, un po’ come il gioco della vita, un compendio di rifflessioni, affermazioni e storie sulla legge di attrazione e il New Thought.