delusione

25 May 21

In questo periodo stiamo parlando spesso del fatto che molti dei problemi che abbiamo sono legati al nostro attaccamento alla personalità bambina, e alle emozioni legate al nostro bisogno di protezione e di sicurezze in un certo senso, eccessive, innaturali, irrealistiche e non funzionali.

Una delle emozioni che nascono di questo attacamento è la delusione, non è un’emozione primaria, è un’emozione indotta dalla società e dalla cultura in cui siamo cresciuti. La delusione è legata alle aspettative e le aspettative sono molto più importanti per la personalità bambina.

Il fatto è che i bambini non possono sopravvivere da soli perciò dipendono dagli adulti. E noi viviamo in una società che ci vuole bambini cresciuti abbastanza da poter lavorare ma non da lottare per le cose che vogliamo.

La delusione e l’indignazione sono emozioni limitanti, ci fanno sentire sempre più piccoli, dipendenti, meno utili e meno capaci. Retroalimentano la nostra personalità bambina fino a farla diventare quella che usiamo più naturalmente, quella che usiamo automaticamente, quando non ci fermiamo a pensare, che è molto spesso per la maggior parte di noi, in un mondo di fretta e frenesia.

La buona notizia è che possiamo crescere, possiamo diventare sempre più grandi, un poco a la volta, a piccoli passi, affrontando piccole sfide, e soprattutto non arrendendoci mai. Imparando dagli errori, e ricordando sempre che c’è sempre una prossima volta.

Il mio invito possitivo di oggi è proprio a crescere, a renderci consapevoli delle nostre reali possibilità. A non permettere a queste emozioni così contagiose che ci circondano di prendere il controllo delle nostre vite. Anche quando sembra che tutto e tutti attorno a noi ci inviti alla delusione e all’indignazione, ad una rabbia cieca e assolutamente non funzionale, e soprattutto a non entrare mai nel gioco di chi cerca compagni o complici per condividere quelle emozioni, a non entrare in competizione con loro su chi è più deluso o indignato e a prenderci tutte le nostre responsabilità. Che ne dite? Vi va?

0 Comments

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Per assurdo, meno ti soffermi sull’obiettivo finale e più presto ci arriverai. Se tieni un occhio sempre fisso sulla destinazione, te ne rimane solamente uno per guidarti lungo il viaggio.

 

Aspettando i soccorsi

Aspettando i soccorsi

Dicono che c’era una volta una miniera in cui ci fu un crollo che lasciò isolati sei minatori che lavoravano in una galleria molto profonda estraendo minerali dalle viscere della Terra. L’uscita del tunnel era sigillata. Si guardarono l’un l’altro in silenzio, valutando la situazione.

Fake news: sicuri che sia falso? (2018)

Fake news: sicuri che sia falso? (2018)

Quando mi chiedono perchè parlo di plandemia e rispondo che non mi convince la narrativa, è dovuto anche a che ho letto libri come questo Fake news: sicuri che sia falso? Gestire disinformazione, false notizie e conoscenza deformata, di Andrea Fontana, che mi hanno insegnato a vedere in maniera diversa le notizie.

Encanto (2021)

Encanto (2021)

Per la settimana del mio compleanno voglio parlarvi dell’ultimo film Disney che ho visto, Encanto, un film ambientato nella bellissima Colombia, che parla di una famiglia speciale e magica, in cui ogni membro riceve un dono all’età di cinque anni, tranne Mirabel, che non ha avuto quella fortuna.