cucire a mano

Dicono che una volta ci fu una quarantena terribile in un paese molto grande. Tutti erano a casa, non si poteva andare a lavorare, nè a scuola, nè a trovare amici o parenti. ognuno doveva stare a casa sua senza vedere nessun’altro.

Una ragazzina che abitava in un piccolo villaggio, abituata ad andare alla città a studiare e a stare con gli amici, pativa particolarmente la situazione e chiese a sua nonna:

– Cosa si può fare quando si è disperati?
    Si può cucire, bambina mia. A mano, lentamente. Gustandosi ogni onda creata con le proprie dita.

Cucire fa allontanare la disperazione?
    No. Cucendo tu la decori. La guardi in faccia. L’affronti. Le dai forma. L’attraversi. E vai oltre.

Davvero è così potente cucire a mano?
     Certo cara. La gente non cuce più e per questo è disperata. Le sarte sanno che con ago e filo puoi affrontare qualsiasi situazione buia riuscendo anche a creare dei meravigliosi capolavori. Mentre muovi le tue mani è come se muovessi la tua anima in modo creativo. Se ti lasci trasportare dal ritmo ripetitivo del rammendo e del ricamo entri in un vero e proprio stato meditativo. Riesci a raggiungere altri mondi. Ed il groviglio di fili emotivi dentro di te si ammorbidisce. Senza fare null’altro.

– Cosa si può imparare cucendo?
    – Ad affrontare ogni punto. E basta. Senza pensare al punto successivo. Ci si focalizza sul punto presente, ad ogni cucitura. Che poi è quello che ci sfugge nella vita quotidiana. Siamo disperati perché pensiamo sempre al futuro. E così facendo il ricamo diviene disarmonico, confuso, poco curato.

– Si ma, nonna… come si fa a vincere preoccupazioni e paure solo con il cucito?
    – Bambina mia. Non le devi vincere. Le devi solo accogliere. E comprenderle. Cucendo tessi la trama della vita con le tue mani, sei tu a creare l’abito adatto a te stessa. Cucendo ti colleghi a quel filo sottilissimo che appartiene a tutta l’umanità e ai suoi misteri. Cucendo ti trasformi in un ragno che tesse la sua ragnatela raccontando silenziosamente al mondo tutti i segreti della vita. Intrecciando i fili, intrecci i tuoi pensieri, le tue emozioni. E ti colleghi al divino che è in te e che tiene in mano l’inizio del filo.

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Jostein GaarderJostein GaarderC'è nessuno?

 

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