cosa c’è sotto?

In questi giorni, da quando è iniziato tutto questo casino con il virus, la quarantena, ecc., ognuno ha tratto le sue conclusioni e ognuno ha tirato fuori il meglio, o il peggio, di sè. C’è chi ha visto un grave pericolo, chi ha visto diversi complotti e chi ha visto un’opportunità da sfruttare.

La differenza fra gli uni e gli altri è semplice. Dipende da cosa hanno dentro. Quando traiamo conclusioni andiamo a cercare quello che abbiamo dentro. E dentro c’è quello che ci abbiamo messo in passato e quello che mettiamo in ogni momento.

Per poter approfondire la lettura dei fatti esterni, dobbiamo per forza scendere nella nostra spirale e cercare dentro di noi. E vengono fuori il nostro dolore, le nostre paure, tutte le nostre credenze più profonde.

In fondo, le paure sono legate a credenze di vulnerabilità e si portano dietro la sfiducia e il bisogno di protezione ad ogni costo. Il dolore, se non va gestito, alimenta queste credenze fino a farci sentire soli e separati da tutto il resto del mondo che confabula contro di noi.

Per brutto che possa sembrare quello che abbiamo dentro, è sempre meglio saperlo. Non è una cosa brutta o sbagliata, non è una cosa da evitare, ignorala è la cosa più facile. Anzi, come tutte le crisi nasconde un’opportunità. Osservandole Possiamo cambiarle se non si dimostrano “vere”, realistiche.

La buona notizia è che possiamo sempre iniziare a dubitare di ogni nostro pensiero, ad appliccare tecniche come il R.A.D.A.R. o altre, per poter capire meglio cosa stiamo proiettando sul mondo e cambiarlo se non ci piace.

0 Comments

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Pensa agli altri, ci dice la società. Ama il prossimo tuo, esorta la Chiesa. A quanto pare, nessuno si ricorda mai del "come te stesso". Se è vero che vuoi conseguire la felicità nel presente, proprio questo, invece, dovrai imparare a fare: amare te stesso.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

contenitore e contenuto

contenitore e contenuto

Dicono che c’era una volta un uomo molto ricco che chiese al monastero del suo paese una funzione religiosa per conmemorare la morte del padre avvenuta l'anno prima. Disse che, siccome la sua famiglia era notevole e molto generosa, volevano che fosse ufficiata dal...

Gli ordini dell’aiuto (2007)

Gli ordini dell’aiuto (2007)

Questa settimana, ho letto Gli ordini dell’aiuto di Bert Hellinger. Un libro che  parla dell’aiuto, dal punto di vista sistemico, e delle regole per aiutare con  il metodo delle Costellazioni Familiari e connettendosi con il sistema, con la coscienza collettiva, per integrare gli aspetti e i personaggi ignorati in ogni situazione.

Hereafter (2010)

Hereafter (2010)

Questa settimana ho guardato Hereafter, un film diretto da Clint Eastwood e protagonizzato, tra altri, da un grandioso Matt Damon. Un film sulla vita e la morte, sulla linea sottile che le separa, sulle persone che possono attraversarla, con esperienze premorte o sentendo delle voci dall’altro lato.