cosa c’è sotto?

In questi giorni, da quando è iniziato tutto questo casino con il virus, la quarantena, ecc., ognuno ha tratto le sue conclusioni e ognuno ha tirato fuori il meglio, o il peggio, di sè. C’è chi ha visto un grave pericolo, chi ha visto diversi complotti e chi ha visto un’opportunità da sfruttare.

La differenza fra gli uni e gli altri è semplice. Dipende da cosa hanno dentro. Quando traiamo conclusioni andiamo a cercare quello che abbiamo dentro. E dentro c’è quello che ci abbiamo messo in passato e quello che mettiamo in ogni momento.

Per poter approfondire la lettura dei fatti esterni, dobbiamo per forza scendere nella nostra spirale e cercare dentro di noi. E vengono fuori il nostro dolore, le nostre paure, tutte le nostre credenze più profonde.

In fondo, le paure sono legate a credenze di vulnerabilità e si portano dietro la sfiducia e il bisogno di protezione ad ogni costo. Il dolore, se non va gestito, alimenta queste credenze fino a farci sentire soli e separati da tutto il resto del mondo che confabula contro di noi.

Per brutto che possa sembrare quello che abbiamo dentro, è sempre meglio saperlo. Non è una cosa brutta o sbagliata, non è una cosa da evitare, ignorala è la cosa più facile. Anzi, come tutte le crisi nasconde un’opportunità. Osservandole Possiamo cambiarle se non si dimostrano “vere”, realistiche.

La buona notizia è che possiamo sempre iniziare a dubitare di ogni nostro pensiero, ad appliccare tecniche come il R.A.D.A.R. o altre, per poter capire meglio cosa stiamo proiettando sul mondo e cambiarlo se non ci piace.

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1) Il maggior freno al cambiamento è in noi stessi...
2) Le cose non migliorano se non cambi te stesso...
3) C’è sempre nuovo formaggio là fuori, che tu ci creda o no...

 

Difficile

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Il manuale di Ornitorianna (2020)

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L ‘altro giorno, girando su youtube sono iinciampata nel video del TEDx di Marianna Zanatta, in cui parla del suo metodo e di questo libro, Il Manuale di Ornitorianna (che se ne frega e fa): Spunti e appunti per provare ad ascoltare se stessi e vivere (più) felici, e l’ho adorato.