condividere il taxi

Noelle ultime settimane ho iniziato un corso meraviglioso, in spagnolo, in cui si utilizzano dei racconti fiabeschi per entrare in contatto con l’inconscio, con l’anima, con quella parte di noi più nascosta che normalmente non ascoltiamo.

L’insegnante, che si fa chiamare pilota perchè ti “porta” in questo viaggio verso il tuo interno, oltre alle lezioni, ogni tanto fa delle puntate speciali dedicate a diversi argomenti e una di quelle che ho adorato è stata quella sulla coppia. Anche se secondo me si potrebbe allargare a qualsiasi tipo di rapporto, non solo di coppia.

Dice che quando conosciamo qualcuno è come se fossimo in aeroporto alla coda per prendere il taxi, e i taxi sono abbastanza grandi da entrare con altre persone perciò scegliamo qualcuno con cui condividere “il taxi”. Ma ci devono stare i bagagli di entrambi… Perciò se abbiamo troppe valigie facciamo fatica.

In più, dice, quando arriviamo in albergo, e tiriamo fuori le cose dalle borse, devono stare bene anche all’altro. Perchè tutto quello che portiamo sono cose che abbiamo preso da altri e che continuiamo a voler vedere attorno a noi. Non sempre sono cose carine, ma sono cose di cui crediamo di avere bisgono.

Che ne pensate? Vi sembra interessante come metafora?

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