complicità con Putin

15 Mar 22

L‘altro giorno per sbaglio ho saltato la dieta ferrea di informativi che seguo da anni e ho visto in tv Josep Borrell, alto rappresentante dell’Unione europea per la politica estera e di sicurezza, che invitava i cittadini a risparmiare gas per non essere complici di Putin.

Ha sottolineato che l’Europa paga alla Russia circa 700 milioni di euro al giorno per il gas, il petrolio e il carbone che esporta ai Paesi che dipendono da questi prodotti e ha detto che dobbiamo smettere di finanziare la guerra, in maniera molto ementare, abbassando di un grado la temperatura delle nostre case, per ridurre del 7 per cento il gas russo, o di due gradi in meno per ridurre del 14 per cento i soldi con cui paghiamo il cattivo di turno. 

Ho cercato di ignorare l’accaduto, l’ipocrisia, la manipolazione, ma il giorno dopo su facebook un mio carissimo amico ha fatto una domanda aperta, cosa che apprezzo moltissimo perchè credo che la capacità di dialogare sia la cosa più importante che abbiamo perduto negli ultimi anni, quanto siamo (e siamo stati) complici della guerra? Se ci scaldiamo col gas russo, facciamo il pieno col petrolio russo, alimentiamo l’economia russa, etc…  siamo o non siamo complici? E cosa potremmo fare per non esserlo?

Siccome so che molti si fanno queste domande in questi giorni, ho voluto condividere con voi la mia risposta: Secondo me, per essere complice devi poter scegliere. Se non puoi scegliere, sei vittima. La domanda dovrebbe essere chi può scegliere il gas o il petrolio a cui puoi accedere? Chi fa i contratti macro e chi decide le concessioni per questi prodotti. E, un ultima cosa, se chi sceglie quale gas può o non può arrivare a casa tua poi ti fa sentire in colpa perché tu lo usi… Questo è proprio tipico dei manipolatori narcissisti.

La buona notizia è che, sebbene è così semplice credere a quello che dicono le persone che occupano posti di autorità, soprattutto se sono stati scelti in maniera “democratica”, possiamo anche non farlo, possiamo imparare a riconoscere la manipolazione e a difenderci…

 Il mio invito possitivo di oggi è proprio a imparare a filtrare le informazioni, a riconoscere cosa parla al nostro cuore e cosa parla alla nostra testa e a non permettere a nessuno di manipolarci. Che ne dite? Vi va?

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Da qualunque disavventura si può trarre un vantaggio (basta avere la pazienza di cercarlo)

 

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