Colette (2018)

20 Dec 18

Oggi voglio parlarvi di un’altro film di quest’anno, basato su fatti reali, sulla vita di una persona vissuta rompendo pregiudizzi nella prima metà del ventessimo secolo, questa volta però era una donna: Colette. Un film che racconta la vita di una persona speciale che non conoscevo, ma che mi ha colpita moltissimo, per quanto sia stata forte e non si sia lasciata abbattere…

Il film racconta la storia di una ragazza nata nella campagna francese, in grande libertà e a stretto contatto con la natura; con un’infanzia felice circondata dall’affetto della famiglia, e viene educata soprattutto dalla madre, una donna perspicace, di mentalità moderna, atea dichiarata e anticonformista, che le insegna a credere in se stessa.

Colette arriva nella Parigi di fine Ottocento dopo aver sposato l’aristocratico Willy, un ambizioso impresario letterario. Affascinata dalla vivacità intellettuale dei salotti della capitale e spinta a scrivere dal marito, Colette riprende i suoi scritti di scuola e dà alla luce una serie di libri pubblicati con il nome di Willy.

All’inizio i romanzi diventano un fenomeno letterario e la loro protagonista – Claudine – un’icona della cultura pop parigina, oltre che un simbolo di libertà femminile. Proprio per questo le sta sempre più stretto il marito che vuole solo sfruttarla e tenerla costretta in una gabbia fatta di mentalità vecchie e maschiliste. Fino a quando decide di porre fine al suo matrimonio e inizia una battaglia per rivendicare la proprietà delle sue opere e guadagnare la sospirata emancipazione sociale.

Ve ne parlo proprio perchè da mogliettina che scrive sotto l’ombra del marito diventa un vero mito nazionale in tutta la prima metà del Novecento, proprio grazie al suo coraggio e all’atto di appropriazione, lungo e faticoso, della sua maternità letteraria ha segnato una svolta nel mondo della letteratura al femminile, rendendo Colette .

Lo avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

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