cocreatrice di eccezioni

Due settimana fa abbiamo parlato di uno degli atteggiamenti che considero vincenti in un mondo che ha tante situazioni suscettibili di essere giudicate negative, quello del ricercatore di eccezioni, oggi voglio parlarvi dell’atteggiamento che tiro fuori quando non basta.

L’atteggiamento è quello di cocreatore di eccezioni. Seguendo la frase di Gandhi, <<sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo>>, quando non riusciamo a trovare persone buone possiamo sempre diventarlo e dare l’esempio; quando non troviamo nessuno che ci ami possiamo amarci noi per smettere di svenderci; e, quando non riusciamo a trovare delle opportunità nel mondo, possiamo crearle, per noi stessi o per gli altri.

Perchè il mondo in cui viviamo, il mondo attorno ad ognuno di noi, riflette ciò che abbiamo dentro. E, se non siamo consapevoli, la nostra visione si retroalimenta ogni volta che lo guardiamo e ogni volta che ci interagiamo. Se pensiamo che il mondo è pericoloso, pieno di persone cattive che non vogliono altro che fregarci, usciremo di casa con un atteggiamento di diffesa che attirerà proprio questo tipo di persone, o peggio, attiverà un  atteggiamento negativo nei nostri confronti anche nelle persone neutre..

 Se, invece, ci rendiamo conto che il mondo è neutro, voglio dire che nel mondo ci sono tante cose belle quante brutte, tante persone giuste come sbagliate, ecc. ci sarà più facile uscire con l’atteggiamento di ricercatori di eccezioni, e anche di coltivatori, di provocatori di belle reazioni.

Così, con questo atteggiamento, senza giudizi sul mondo, sugli altri, su di noi, potremmo sfruttare al massimo il potenziale di questo momento che è neutro ma è meraviglioso perchè è nostro, è l’unico che abbiamo.

Il problema é che ci hanno programmati per giudicare, per temere, per prevedere i pericoli. Questo era un bene finchè ci è scappato di mano e abbiamo smesso di goderci la vita per paura della morte, di avere amicizie perchè potrebbero tradirci ed è diventato normale cercare di fregare gli altri prima che freghino noi.

Il mio invito possitivo di oggi è proprio a creare quelle eccezioni che non riusciamo a trovare “pronte”. A essere gli adulti che avremmo voluto quando eravamo bambini e a fare tornare di moda l’umanità. A lavorare per il Dio che vorremmo governassi il mondo. Vi va?

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