Coco (2017)

Oggi voglio Oggi voglio parlare di un’altro film di animazione meraviglioso, Coco, una storia ambientata nella notte dei morti, una delle tradizioni messicane che più ho sempre adorato… per i suoi colori, per la musica e per il modo in cui vedono la famiglia e il loro concetto di eternità

Il film racconta la storia di un ragazzino che vuole diventare musicista, in una famiglia in cui tutti odiano la musica. Il nonno della sua nonna abbandonò la moglie e la figlia per andare a fare il musicista e la nonna di sua nonna decise di eliminare la musica dalla sua vita e tramandò questa decisione a tutta la sua famiglia. E tutti, di generazione in generazione, rispettarono la sua decisione.

Al momento vivono insieme la bisnonna, molto anziana e ormai un po’ andata, la nonna, matriarca che gestisce la famiglia e una serie di zii e cugini, grandi e piccoli che lavorano insieme e ubidiscono senza questionare nulla, per rispetto. Finchè il piccolo Miguel sente il bisogno di suonare e cantare… anche andando contro le regole della nonna. E riesce a tenerlo nascosto fino alla notte dei morti, in cui decide di uscire allo scoperto.

Non riuscendo a farsi prestare una chitarra, prova a prenderne una dal cimitero e visto che è quella sera speciale finisce per fare un giro nel paese dei morti. In cui conosce meglio i suoi antenati, i segreti della sua famiglia e come funziona l’aldilà secondo la tradizione messicana.

Ma, soprattutto, scopre che molte cose non erano come credeva, come gli avevano sempre raccontato o come si era immaginato. Scopre il dolore dietro alla proibizione della trisnonna. E scopre persino cose che nemmeno lei sapeva. E, alla fine, trova il modo per riapacificare la sua famiglia con la musica…

Quello che mi ha colpito di più è come questa storia rifletta fedelmente:

  • il modo in cui funzionano le cose nella mente e nell’universo, secondo come lo vedo io, come tutto è collegato in qualche modo e non sempre è quello che pensiamo;
  • come le rinunce ci impoveriscono sempre e accettare ogni parte di noi è sempre meglio, e la strada più corta verso la felicità è la pienezza;
  • come tutto può cambiare, con curiosità, amore, perdono e comprensione, indipendentemente di tutto quello che è successo, di quello che ci ha portato dove siamo, possiamo sempre cambiare strada e andare da un’altra parte…

L’avete visto? Vi è piaciuto? Cosa vi ha colpito di più?

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