Big Magic (2016)

13 Mar 20

Questa settimana, per compensare tutta l’ansia che sento in giro, volevo parlare di un libro leggero. Ho scelto Big Magic, di Elizabeth Gilbert, l’autrice di Mangia, prega, ama. Tre anni fa ne abbiamo parlato per via della sua versione cinematografica.

In questi tempi di paura generalizzata e di obbligo di stare a casa, credo tutti possiamo trarre giovamento di un inno alla creatività e alla bellezza della vita. Perchè possiamo vivere con passione se alleniamo la nostra capacità di vedere l’incanto che ci circonda.

Prima di tutto, la Gilbert ci invita a dare un’opportunità alla nostra creatività, anche in un tempo in cui può sembrare inutile, senza  per forza stravolgere tutto per farla diventare la nostra missione nella vita, la nostra attività principale, il nostro mezzo di sustento o un modo per diventare famosi.

E anche a crederci, come nella T (tifare) del nostro salto quanti-co, a non arrenderci, a perseverare e anche, se necessario, rinno-vare i nostri sogni, a osservare tutto con occhi diversi, per poter mettere in moto il processo creativo: la natura misteriosa dell’ispi-razione riguarda tutti, ognuno di noi la contiene, ma spesso non sappiamo dove scovarla.

Perchè la creatività è, in fondo, proprio quello, un salto fuori dal processo logico? Perciò se coltiviamo la curiosità, accogliamo con spirito lieve le giravolte della vita, e combattiamo con brio ciò che ci spaventa, tutto sarà più semplice.

Quindi, ci invita a “fare ciò che ci fa sentire vivi. Seguire le nostre passioni, ossessioni e compulsioni. Fidarci. Creare a partire da qualsiasi cosa provochi una rivoluzione nel nostro cuore. Il resto verrà da sé”.

L’avete letto? Raccontatemi la vostra esperienza con il libro… vi va?

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Da qualunque disavventura si può trarre un vantaggio (basta avere la pazienza di cercarlo)

 

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a come a — bis — — bis — bis

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