la colpa e Babbo Natale

L‘altro giorno stavo parlando con una amica dei demoni della colpa, della dualità e delle ripetizioni, siamo arrivati ad una idea che per me é originale, il concetto di colpa è solo un’idea, un ‘invenzione, un po’ come Babbo Natale.

Il fatto è che siamo stati educati nella dualità, crediamo che se in una famiglia abbiamo due sorelle, una che si prende la colpa di tutto e l’altra che dà la colpa di tutto agli altri, hanno problemi diversi, quando in realtà hanno lo stesso problema, questo concetto astratto: la colpa.

Come Babbo Natale, la colpa è uno strumento che usano “i grandi” per convincere i piccoli a fare i bravi. Ma, crescendo, la maggior parte di noi capisce che Babbo Natale non esiste. Anzi, impara ad usarla per convincere i nuovi piccoli. Per quanto riguarda la colpa, per molti, non se ne esce mai perchè pochi hanno il coraggio di rinunciare al potere che comporta.

Probabilmente è iniziato così, nella famiglia tempo addietro, qualcuno è stato convinto da qualcun’altro, più grande e/o più forte di lui, di essere colpevole di un qualche male, di un qualche errore. Da allora, ha agito da colpevole, potrebbe aver commesso altri errori, o potrebbe essersi preso le colpe degli altri, per salvarli. O potrebbe  aver scaricato la colpa su qualcun’altro.

In ogni caso ha vissuto in un mondo di colpevole e innocenti (o come dicono gli inglesi “non colpevoli”.  Un mondo fatato come quello di Babbo Natale, ugualmente irreale e perciò in cui si è condannati a ripetere e a mai poter cambiare.

Il mio invito possitivo di oggi è proprio a smettere di parlare di colpa, a smettere di cercare colpevoli, a concentrare le nostre energie e il nostro tempo per ricercare le responsabilità, lavorare per quelle che ci possiamo prendere e smettere di perdere tempo con quelle che non ci corrispondono.

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