auguri e buoni propositi

03 Jan 23

Un altro dei ricordi che mi mancano tanto di quando ero bambina è quello degli auguri di buon anno. Oggi giorno si parla solo di buoni propositi, di obbietivi da raggiungere, di sforzi, d’impegno… come se tutto dipendesse da noi, dai nostri desideri e dalla nostra volontà.

Quando ero bambina a capodanno ci si augurava un buon anno, ci si augurava salute, denaro, amore, fortuna… Si sperava in qualcosa di più grande di noi. Nell’anno nuovo con la sua capacità di rinnovare o in Dio.

Da quando credere in Dio non è più di moda, da quando ci siamo abituati a prescindere di tutto quello che non è logico, scientifico e “sotto il nostro controllo”, abbiamo rinunciato a molte cose, a molte parti di noi. A tutte le parti di noi che sono oltre questo controllo.

Un tempo, quando non credevamo di poter controllare tutto, di poter capire tutto tagliandolo a pezzettini, sapevamo che a volte bisogna avere fede, fiducia, capire che a volte Dio, l’Universo, la vita, possono farci regali, possono renderci le cose più facili, e anche più difficili.

I nostri nonni non avevano gli avanzi scientifici che abbiamo oggi,morivano di malattie che non esistono più, ma non si suicidavano così spesso, non soffrivano così tanto di depressione, di solitudine, diansia…

 Il mio invito possitivo di oggi è proprio ad accettare che non sappiamo tutto, che non possiamo controllare tutto in maniera consapevole e con la nostra forza di volontà, che possiamo solo fare del nostro meglio e poi cercare di recuperare il collegamento con la magia, con la fiducia, con qualcosa di più grande, che può venirci in aiuto od ignorarci se lo ignoriamo. Che ne dite? Vi va?

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