i paraocchi

05 Jan 21

Ci sono molte persone che, quando vedono questi cavalli con i paraocchi, dicono “poverini, non possono scegliere dove andare e non possono vedere le meraviglie del paesaggio”. Ci sono altri che dicono “se non avessero i paraocchi impazzirebbero”.

Non saprei dire con quale dei due sono più d’accordo. Entrambi i pensieri e le emozioni che comportano sono ugualmente validi, anzi, se ascoltiamo nel modo giustopossiamo vedere che ci parlano di come pensa o sente, in generale, la persona che li fa, perchè in fondo si tratta di proiezioni pure, perchè fatte su animali e perciò non si possono comprobare.

Il fatto è che non tutti sono consapevoli dei propri paraocchi, ma tutti gli abbiamo, sono diversi, sono invisibili, ma con lo stesso effetto: ci dicono dove dobbiamo guardare e ci nascondono quello che potrebbe distrarci.

Sono fatti di credenze, ce li hanno messi da bambini e siccome li abbiamo sempre portati crediamo che sono parte di noi. Ma non lo sono. Possiamo allargarli, se vogliamo, e persino toglierli, con una sola condizione. Crescere. Crescendo non avremo più bisogno di quel tipo di protezione perchè potremo capire dov’è il pericolo.

Il mio invito possitivo di oggi è proprio a renderci conto di questi paraocchi, a vedere come sono messi, e a prenderci la responsabilità di tenerli o toglierli. A capire cosa succederebbe a ognuno di noi se non li avesse. Vi va?

0 Comments

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Praticate la gentilezza verso voi stessi e gli altri ogni volta che vi è possibile. Desistete dal bisogno di aver ragione e di vincere e optate invece per essere gentili: ben presto conoscerete la gioia della pace interiore.

Wayne W DyerWayne W DyerInventarsi la vita

 

Aspettando i soccorsi

Aspettando i soccorsi

Dicono che c’era una volta una miniera in cui ci fu un crollo che lasciò isolati sei minatori che lavoravano in una galleria molto profonda estraendo minerali dalle viscere della Terra. L’uscita del tunnel era sigillata. Si guardarono l’un l’altro in silenzio, valutando la situazione.

Fake news: sicuri che sia falso? (2018)

Fake news: sicuri che sia falso? (2018)

Quando mi chiedono perchè parlo di plandemia e rispondo che non mi convince la narrativa, è dovuto anche a che ho letto libri come questo Fake news: sicuri che sia falso? Gestire disinformazione, false notizie e conoscenza deformata, di Andrea Fontana, che mi hanno insegnato a vedere in maniera diversa le notizie.

Encanto (2021)

Encanto (2021)

Per la settimana del mio compleanno voglio parlarvi dell’ultimo film Disney che ho visto, Encanto, un film ambientato nella bellissima Colombia, che parla di una famiglia speciale e magica, in cui ogni membro riceve un dono all’età di cinque anni, tranne Mirabel, che non ha avuto quella fortuna.