allenamento inconsapevole

Quando parliamo di coaching parliamo di allenamento. Quando parliamo di allenamento le persone sembra che si stanchino sono a sentire la parola. Come se l’allenamento fosse una cosa brutta, come se potessimo evitarlo.

Lo capisco, perchè anche io sono una persona a cui le parole sport o palestra fanno venire male ai muscoli e voglia di sedermi. Ma, nell’ambito del coaching dobbiamo parlare di un aspetto un po’ diverso.

Potremmo dire che quando andiamo in palestra alleniamo i nostri muscoli a muoversi in un certo modo e che quando non andiamo li alleniamo a stare fermi. Ma li stiamo sempre allenando.

L’effetto dell’allenamento è che “rifare” la stessa cosa è sempre più semplice e sempre più “inmediato”. Chi va in palestra fa sempre meno fatica a fare certi movimenti ma… solo quelli legati agli esercizi che ha “praticato”. Un calciatore e un nuotatore allenano muscoli diversi e sono pronti a scattare in situazioni diverse.

Lo stesso vale per qualsiasi tipo di abitudine. Ogni giorno che facciamo le stesse cose, pensiamo le stesse cose o diciamo le stesse cose stiamo allenando il nostro cervello, costruendo o rafforzando le nostre credenze.

Ogni volta che pensiamo di poter fare qualcosa o di non poterla fare, ci stiamo allenando. Ogni volta che diciamo di volere qualcosa o di non poter sopportarla, stiamo facendo un allenamento inconsapevole.

La buona notizia è che possiamo rendere consapevole per cosa ci stiamo allenando e possiamo modificarlo.

Che ne pensate? Siete d’accordo? Volete provare?

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Secondo accordo: Non prendere nulla in modo personale. Anche al centro dell’inferno, sperimenterete pace interiore e felicità. Starete nella vostra beatitudine e l’inferno non potrà toccarvi.

Don Miguel RuizDon Miguel RuizI Quattro Accordi

 

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