Aladin (2019)

17 Oct 19

Quest’anno, uno dei film che ho aspettato con ansia è stato: Aladin, con  Will Smith nel ruolo di genio. Credo sia una di quelle storie che ogni tanto vanno riviste, raccontate di nuovo, con occhi diversi che noteranno dettagli diversi.

La storia, infatti, è quella. La conosciamo tutti, una delle più belle storie di amore, oltre i confini di classe e oltre alle convenzioni di qualsiasi tipo. Una riflessione senza tempo su tanti argomenti di quelli di cui parliamo in questo blog e nei nostri incontri:

L‘importanza dei consiglieri, delle voci a cui diamo ascolto e fiducia, e come un cattivo consigliere, che sia il visir che vuole prendere il potere, che il papagallo che semplicemente ripete le parole “negative”, può portarci fuori strada. Perchè tutti i consiglieri hanno ragione, solo che raccontano solo una parte della storia.

Il valore dell’amicizia, della fiducia e dell’amore che vengono dal cuore, che non hanno bisogno di parole, che possono combattere la paura che ci fa esagerare con il controllo, con il bisogno di potere e di controllo.

Il valore della sorpresa, del cambiamento interiore ed esteriore, per creare un futuro diverso, contro la rigidità del passato.

L‘importanza dei dettagli, della precisione, soprattutto quando definiamo quel che vorremo perchè, se dovessimo riceverlo, non ci troviamo in una situazione peggiore di quella iniziale.

Comunque, non posso evitarlo, lo ammetto pubblicamente, ogni volta che vedo la scena in cui usa il terzo desiderio io scoppio a piangere… perchè è così raro in atto di generosità che ci sembra impossibile. Ma non lo è. Anche se è solo un racconto, è la dimostrazione che si può fare. Proviamo!?

L’avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

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a come a — bis — — bis — bis

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