acqua e sale

Dicono che c’era una volta un anziano maestro stanco dei costanti dubbi e delle lamentele di uno dei suoi discepoli. Vedeva solo il lato negativo delle cose e si rifiutava di ascoltare nulla che non fosse quello che sperava di sentire.

Una mattina gli chiese di portare un barattolo di sale, un cucchiaino e un bicchiere vuoto e di trovarci sulla riva del lago. Quando il giovane arrivò gli disse di riempire il bicchiere con l’acqua del lago, di versarci due cucchiaini di sale, mescolarli bene con il cucchiaino e poi berla.

— Com’è l’acqua? che gusto ha? — chiese il maestro.

— Bleh, molto salata, non si può bere, con tutto questo sale fa proprio schifo! — rispose il ragazzo.

Dopo poco l’anziano disse di buttare la seconda bustina nel lago prima di prendere l’acqua, di mescolare un po’ l’acqua del lago con il cucchiaino e poi prendere l’acqua con il bicchiere e berla.

— Com’è adesso?

— Freschissima, non si sente più il sale. — rispose.

— Vedi, disse il maestro, il dolore della vita è come il sale, c’è sempre e ce n’è sempre la stessa quantità, ma il gusto dipende di quante altre cose tu veda, o viva, che sarebbe l’acqua.

— Quando ti sentirai afflitto dai problemi potrai sempre guardare tutto il resto della tua vita, vivere in un bicchiere o in un lago dipende solo da te.

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