A good person (2023)
Questa settimana ho visto A good person, un film molto particolare, crudo e credibile, sul valore della vita e sul bisogno di trovare, quando qualcosa di terribile succede, un colpevole da odiare per sentirci meglio, da punire, anche se questo non ci fa stare meglio.
Una storia d’amore bellissima, una coppia di giovani che sta per sposarsi, un viaggio in macchina in famiglia, e un incidente che cambia tutto. Due morti, due famiglie distrutte, ma soprattutto quel senso di ingiustizia e quel desiderio di vendetta.
Una storia su tutte le emozioni che possono seguire una situazione come questa in ogni persona coinvolta, sul dolore, la rabbia e il desiderio di normalità dei famigliari dei morti, sulla tristezza il senso di colpa, la frustrazione e il conflitto fra il desiderio di essere esonerata dalla colpa e allo stesso tempo punita della ragazza che guidava, e su come la compassione e il perdono siano le uniche strategie che possono alleviare o almeno non aumentare il dolore.
L’avete visto? Vi è piaciuto? Cosa vi ha colpito?
La prossima persona che incontrerai in cielo (2019)
Questa settimana ho finito La prossima persona che incontrerai in cielo di Mitch Albom del 2019, la continuazione di Le cinque persone che incontrerai in cielo, e mi è piaciuto tanto quanto il precedente.
Manuale di sopravvivenza.. (2022)
Questo mese mi sono imbattuta nel libro Manuale di sopravvivenza per esseri umani che si sentono alieni di Matteo Gracis, un titolo molto interessante e attrattivo per una scettica come me che si chiede spesso dove sta andando il mondo, e non mi ha delusa per niente.






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