volere e temere

Ci sono molti coach, che io preferisco chiamare “motivatori” che dicono “se ti fa paura, vuol dire che devi farlo“. Non sono del tutto d’accordo. Mi sembra che si stia esagerando con la capacità di semplificare. Per me la frase sarebbe “se lo vuoi, se ti ispira, se ti sfida, ma ti fa paura, non lasciare che sia la paura a fermarti“.

Non so a voi, ma a me fa un effetto completamente diverso. Non è che devo fare tutte le cose che mi fanno paura, sarebbe assurdo. La paura ha proprio la funzione di aiutarci a tenere salva la vita che è qualcosa di importante.

È vero che, spesso, per com’è costruito il mondo in cui viviamo, abbiamo un po’ troppe paure e rischiamo di essere bloccati da queste. Rischiamo di finire in una stasi in cui non moriamo ma nemmeno viviamo.

La mente, con quella sua capacità di reagire allo stesso modo sia alla realtà che alle sue proprie creazioni, rischia di inmobilizzarci per paura della paura della paura.

Siamo abituati a sentirci piccoli e indifesi perchè ascoltiamo soprattutto le voci della squadra dell’EGO e non siamo allenati a sentire quelle della squadra dell’anima. E così sta andando il mondo, sempre più egoista e, secondo molti, verso l’estinzione dell’essere umano come lo conosciamo.

La buona notizia è che possiamo sempre dare la priorità nel nostro tempo, nei nostri pensieri, nelle nostre conversazioni e azioni, alle cose che vogliamo. Senza perdere di vista le cose da temere, ma senza dare loro il controllo della barca. Imparando a gestirle come dei rischi.

Vi va di provare?

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Don Miguel RuizDon Miguel RuizI Quattro Accordi

 

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