viaggiare

L’estate è il momento per viaggiare per antonomasia. Sembra che tutti debbano per forza andare da qualche parte e chi non lo fa si sente frustrato e sfigato. Al primo incontro di facciamo pace dopo le vacanze parleremo dell’importanza del viaggio per lo sviluppo e la crescita personale.

Ci sono molte persone che preferiscono viaggiare da soli, che vedono il viaggio come un’opportunità per fare ricerche, per essere in controllo di tutto, per scappare da tutto quello che hanno costruito.

Altri preferiscono viaggiare in gruppo, con viaggi organizzati, senza dover pernsare a nulla, senza scegliere ogni piccolo particolare, affidandossi a qualche esperto, così da poter godersi di più il viaggio.

Indipendentemente da quanti soldi uno abbia, c’è chi preferisce andare lontano, in posti completamente diversi da quello in cui vive. C’è chi preferisce rimanere vicino. C’è chi cerca la natura, la cultura, le persone, le situazioni, le religioni, ecc. C’è chi preferisce il mare e chi la montagna.

Ma, in ogni caso, il viaggio con il corpo è solo un’opportunità per fare il viaggio che più conta, quello all’interno della propria mente. Non è l’unica ma è una delle più potenti. Per capire chi siamo, cosa vogliamo, di cosa ci sentiamo in grado o di cosa abbiamo paura.

E si può fare senza spostarci più di tanto, si può viaggiare anche senza lasciare la nostra casa, la nostra città. Il viaggio può essere un atteggiamento.

Vi ho incuriosito? Spero di si, vi aspetto ai prossimi incontri…

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Praticate la gentilezza verso voi stessi e gli altri ogni volta che vi è possibile. Desistete dal bisogno di aver ragione e di vincere e optate invece per essere gentili: ben presto conoscerete la gioia della pace interiore.

Wayne W DyerWayne W DyerInventarsi la vita

 

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fare l’amore

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