V per vendetta (2005)

Questa settimana, voglio parlarvi di un film V per Vendetta, con Natalie Portman  e Hugo Weaving, che racconta una meravigliosa storia di speranza e disperazione ambientata in un Inghilterra del futuro despotico. Un film che è diventato un classico al punto che mi sono stupita fosse così recente. 

Diffatto, la maschera di Guy Fawkes è diventata per molti un’espressione da usare nelle proteste contro la tirannia, contro l’oppressione, contro la manipolazione dei potenti, ecc. 

Vi parlo del film perchè racconta molte storie in una e sono una più interessante dell’altra, sopra a tutte le altre c’è la storia di amore fra i protagonisti, un po’ una versione della bella e la bestia, una storia di sindrome di Stocolma, in cui lei prima lo odia e poi lo ama, quando capisce il suo dolore.

Poi c’è la storia dell’attacco terrorista che ha portato le masse a accettare (per paura) un regime completamente disumano che fa come tanti che ci sono stati nella realtà, da Hitler ai più recenti. E di come scienziati e altri hanno collaborato a crearlo mossi da motivazioni piò o meno egoistiche, più o meno consapevoli di quello che stavano facendo.

Quella della tortura “finta”, per fare comprendere le motivazioni alla ragazza, in profondità, per farla ritrovare quella forza della disperazione che normalmente ci manca.

E, infine, quella delle masse, quella dei poliziotti, quella di tutti quelli che credono quello che viene detto loro e che lo difendono a spada tratta, che ne traggano benefici o meno.

Tutta una riflessione sul potere delle parole, delle idee, degli schemi più grandi… e della possibilità di crederci o meno, in quel nostro ultimo centimetro di libertà.

Lo avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

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Sii scettico, ma impara ad ascoltare. Non credere a te stesso e a nessun altro

Don Miguel RuizDon Miguel RuizIl Quinto Accordo

 

Psicotrappole (2013)

Questa settimana sono tornata a leggere qualcosa di Giorgio Nardone, che era da molto che non leggevo, e ho scelto Psicotrappole, che parla di come spesso ci costruiamo, la nostra mente costruisce, delle trappole in cui cadiamo sperando che comportamenti che hanno funzionato in passato debbano per forza funzionare di nuovo.

Malati di sesso (2018)

Anche questa settimana, una commedia italiana, Malati di sesso, con Francesco Apolloni, che oltre a protagonista è anche sceneggiatore e Gaia Bermani Amaral. Una commedia sentimentale sull’amore e il sesso, sulle donne e gli uomini, molto più simili di quanto normalmente ce li raccontino.

ma… tu, ti ami?

Dopo l’incontro della settimana scorsa di facciamo pace, parlando di quanto ci conosciamo siamo finiti a parlare di quanto dipendiamo gli uni dagli altri e ho avuto una delle mie piccole illuminazioni sull’amore incondizionato e sulle basi su cui si possa costruire.

amore, in che senso?

Spesso mi capita di sentire delle persone che dicono che l’amore per gli animali o “ricevuto” dagli animali è meglio di quello delle persone. Dicono che i cani siano più fedeli, che ci amino incondizionatamente e che sia meglio avere affianco un cane che un uomo…