Unicorn Store (2017)

Qnuesta settimana, voglio parlarvi di un film un po’ particolare: Unicorn Store, con una simpaticissima Brie Larson sia come regista che come protagonista insieme al fantastico Samuel L. Jackson. Un film sulla fantasia, sull’unicità e sugli sforzi che facciamo tutti per sembrare “normali”.

Ve ne parlo perchè i personaggi e le situazioni sono  molto credibili, così umani, così teneri. La ragazza che è sempre stata diversa, che si è sempre sentita una artista, ma che è stata distrutta dalla “scuola” di arte che l’ha bollata come “troppo diversa”.

La famiglia che crede di capirla, che cerca di farla crescere e diventare “come loro”, senza nessuna cattiveria e senza nessun giudizio, semplicemente perchè è così che deve essere.

Il lavoro che sembra così assurdo e i colleghi, metà fantastici e metà odiosi, psicopati e finti. Il capo, che non si capisce mai cosa vuole, ma che in fondo parla solo di se stesso.

E poi la storia del negozio di unicorni, che mi ricorda tanto i miei studi spirituali, qualcosa che nessun’altro può vedere, capire, comprendere, che persino chi la ama fa fatica ad accettare.

E, soprattutto, un finale che dimostra che si può avere tutto, che la fantasia non è per forza un diffetto, che sebbene in alcuni posti non abbia spazio, non dobbiamo cancellarla compleetamente dalla nostra vita come qualcosa di “infantile” e “inutile”.

Lo avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

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Nelle mani di chi regala un fiore rimane sempre un po’ di profumo

 

Il Ritorno di Mary Poppins (2018)

Anche oggi, voglio parlare di immaginazione con Il Ritorno di Mary Poppins, molto particolare perchè è un musical e anche un mix di animazione e attori. Diciamo che a me piacciono tutti i generi, ma ve ne voglio parlare perchè credo che tutti abbiamo bisogno di questo tipo di messaggi… E, come cantano a metà film “non dovremmo giudicare un libro dalla copertina” nè un film dal suo genere.

di eroi e di battaglie

Oggi voglio farvi il primo aggiornamento sul progetto degli eroi, come dicevo, nel laboratorio stiamo ripercorrendo una versione adattata di quello che si chiama il viaggio dell’eroe. Un viaggio di crescita personale, fatto da riflessioni e cambiamenti interiori in risposta a sfide e cambiamenti esteriori.

corpo, mente e spirito

Ieri stavo riflettendo alla ricerca di una nuova metafora per rappresentare la nostra tripla natura, come corpo, mente e spirito, un po’ ispirata dai libri che sto leggendo e preparando ma anche dai discordi con alcune persone molto scettiche, e mi sono ricordata i disegni delle isole che avevo fatto per parlare di ponti e di tunnel.

come si perde la vita

Dicono che c’era una volta un bambino che viveva con i nonni perchè i genitori erano morti quando era molto piccolo. I nonni erano anziani ma arzilli e non gli fecero mai mancare nulla. Cresceva felice e sereno finchè un giorno venne a mancare anche la nonna.