una persona sgradevole

Dicono che c’era una volta, su di un volo di una nota compagnia aerea sulla rotta che va da Johannesburg a Londra, una donna bianca, di circa 50 anni, che dovete prendere posto in classe economica di fianco ad un giovane uomo nero.

Dicono che, visibilmente turbata, chiamò l’hostess insistentemente e l’attese impazientemente. Quando arrivò l’assistente di volo, indaffarata dai mille controlli per decollo, cercando di capire cosa fare coi bagagli a mano quando le cappelliere erano piene, come succedeva sempre sei voli così, superando le persone ancora, in piedi chiese il più gentilmente che potè:

— C’è qualche problema signora?
— Ma non lo vede?— rispose la signora — Mi avete messo di fianco un nero!! Non posso fare un viaggio in queste condizioni. Non sopporto di rimanere seduta accanto ad uno di questi esseri disgustosi. Ho pagato il mio biglietto e mi merito rispetto, perciò esigo che mi sia assegnato un altro posto.

— Per favore si calmi, credo tutti i posti dovrebbero essere occupati tuttavia andrò a vedere se ne trovo uno libero, — disse l’hostess e si allontanò per poi tornare dopo qualche minuto — Signora,come pensavo, non c’è nessun altro posto disponibile in classe economica. Ho parlato col comandante e non c’è nessun posto libero neppure in classe executive. Ci è rimasto un posto libero solo in prima classe.

— Vede, — continuò l’hostess prima che la donna avesse modo di commentare — è insolito che la nostra compagnia consenta ad una persona con biglietto di classe economica di sedersi in prima classe. Ma viste le circostanze il comandante pensa che sarebbe scandaloso obbligare qualcuno a sedersi a fianco di una persona così sgradevole.

La donna iniziò a riprendere le sue cose per spostarsi quando la hostess si rivolse al suo vicino di sedile:
— Quindi signore, se lo desidera, prenda il suo bagaglio a mano che c’è un posto che l’attende in prima classe.

Dicono anche che tutti i passeggeri, che allibiti avevano assistito alla scenata della signora, si sono alzati in piedi applaudendo.

0 Comments

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La felicità significa non lamentarsi di quello per cui non c'è niente da fare. Le lamentele sono il rifugio di coloro che non hanno fiducia in se stessi.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

fare polemica

La settimana scorsa si è sentito molto parlare di clima, di ambiente, di futuro, di bambini e di proteste per sensibilizzare i potenti, i governanti, e anche i votanti che, in teoria, li scelgono. Ci sono stati venerdì manifestazioni in tutto il mondo, anche in Italia, ma adesso bisogna vedere se cambiano qualcosa.

Hotei, il Buddha che ride

Dicono che una volta c’era un monaco buddista che cacciava di serpenti, ma dopo averli catturati toglieva loro il veleno per evitare che mordessero i passanti e poi li liberava, e per la sua bontà ottenne l’illuminazione spirituale. Aveva un grande sorriso e una grande pancia, che si crede contenesse una grandissima anima.

Felix e il segreto delle chiavi magiche (2019)

Finalmente posso darvi una notizia che aspettavamo da anni, è uscito, è pronto, è disponibile per essere acquistato e letto, Felix e il segreto delle chiavi magiche è diventato una realtà grazie a Sergio Chiarla e all’editore ETI. È un romanzo pieno di conversazioni su psicologia e filosofia che ho scritto con la speranza di poter portare i miei messaggi anche agli amici con cui non riesco mai ad approfondire certi discorsi, e non solo.

i limiti della bestia

Ad alcuni fa innervosire tutto questo parlare della bestia, ma è solo un gioco, per tirare fuori la bestia che c’è in noi, quella capace di lottare per quello che crede sia importante, spesso con più cuore di molti umani. La prossima settimana, all’incontro di facciamo pace, vedremo cosa la rende così forte, quasi invincibile…

curiosità e controllo

Ci sono due motivazioni molto semplici da confondere per coloro che non sono adetti ai lavori: la curiosità e il controllo. Entrambe portano a cercare di sapere il più possibile su un argomento, ma per ragioni molto diverse. Vi siete mai fermati a pensarci?