Tutta colpa di Freud (2014)

Oggi voglio parlarvi di un’altro film italiano con il mio adorato Marco Giallini, nei panni di uno psicoterapeuta con tre figlie. Tutto colpa di Freud. Una commedia simpatica, allo stesso tempo leggera e capace di fare riflettere, sull’amore e le relazioni, sulle difficoltà, sulla fortuna, sui malintesi, sulla ricerca, riflettendo con la testa e continuando a provare con il cuore.

Quattro storie incrociate, le storie di tre figlie e del loro padre, ognuno cercando quell’amore di cui tutti abbiamo disperato bisogno. Ognuno con le proprie condizioni, con le proprie limitazioni, con le proprie circostanze e caratteristiche. Ognuno nel suo percorso incontra delle persone sbagliate e giuste, e delle difficoltà.

Una delle scene che ho amato di più è quella in cui il padre, alquanto cinico per il suo mestiere di psicoterapeuta, ad un certo punto, quando sua figlia lesbica dice di voler diventare etero per i suoi problemi con le donne (discorso già meraviglioso perchè abbiamo sentito mille volte dire l’opposto ad ogni donna delusa dei maschi) fa un riassunto bellissimo sui maschi e la loro psicologia, riassunta sarebbe qualcosa tipo:

— Io mi sento di poter dividere gli uomini in quattro categorie, che più o meno mi vanno a coprire circa il 95% dell’universo maschile.
Categoria 1:  gli insoddisfatti. Tutto il giorno ripetono -la mia vita fa schifo, mia moglie non mi ama, i miei figli mi detestano-. La donna che casca in questo rapporto diventa una crocerossina; non dice mai -io ti amo-, ma dice -io ti salverò-. Categoria 2: i Peter Pan. Hanno di bello che non hanno crisi di mezza età perché sono fermi all’adolescenza. Per loro sei un gioco, conquistarti vuol dire salire al primo livello, portarti a letto è vincere la partita. Prediligono donne giovani, esageratamente giovani. Passerei senz’altro alla categoria 3, i vorrei-ma-non-posso. Di solito sposati con figli, ma in procinto di separarsi, in procinto di dirglielo, in procinto di andare via di casa… Sono sempre in procinto di, ma non fanno mai nulla, perché ora lei sta attraversando un momento difficile, perché il bambino è piccolo, perché il bambino non capirebbe. E poi ci sono infine i buoni, belli  e intelligenti, ma che hanno un problema, la mamma, una presenza costante e imprescindibile, fin dall’infanzia. E’ lì che cominciano a trasformare i loro piccoli uomini in piccoli mostri. Quanto sei bello, quanto sei intelligente, quanto sei bravo. E allora, se per metà della tua esistenza una donna ti fa sentire Dio, perché accettare che per il resto della vita un’altra donna ti faccia sentire uno stronzo?”
— Papà, però scusa, tu hai parlato del 95%  degli uomini. E il restante 5%?
— Sono quelli decenti. Buona caccia al tesoro amore mio!

Lo avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

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Nella vita non ci sono errori, solo lezioni. Non esiste qualcosa che si possa chiamare esperienza negativa, ma occasioni per crescere, imparare e procedere lungo la strada del dominio di sé. Anche il dolore può essere un meraviglioso maestro

 

Psicotrappole (2013)

Questa settimana sono tornata a leggere qualcosa di Giorgio Nardone, che era da molto che non leggevo, e ho scelto Psicotrappole, che parla di come spesso ci costruiamo, la nostra mente costruisce, delle trappole in cui cadiamo sperando che comportamenti che hanno funzionato in passato debbano per forza funzionare di nuovo.

Malati di sesso (2018)

Anche questa settimana, una commedia italiana, Malati di sesso, con Francesco Apolloni, che oltre a protagonista è anche sceneggiatore e Gaia Bermani Amaral. Una commedia sentimentale sull’amore e il sesso, sulle donne e gli uomini, molto più simili di quanto normalmente ce li raccontino.

ma… tu, ti ami?

Dopo l’incontro della settimana scorsa di facciamo pace, parlando di quanto ci conosciamo siamo finiti a parlare di quanto dipendiamo gli uni dagli altri e ho avuto una delle mie piccole illuminazioni sull’amore incondizionato e sulle basi su cui si possa costruire.

amore, in che senso?

Spesso mi capita di sentire delle persone che dicono che l’amore per gli animali o “ricevuto” dagli animali è meglio di quello delle persone. Dicono che i cani siano più fedeli, che ci amino incondizionatamente e che sia meglio avere affianco un cane che un uomo…

i linguaggi dell’amore

Dicono che c’era una volta un giovane che si era trasferito in un’altra città per studiare. Prima di Natale la sua mamma andò a trovarlo e si fermò a dormire una notte nella sua casa. Al mattino dopo lei doveva partire perciò la portò a passeggiare per il campus e a cena e poi andarono a dormire.

21 consigli (2019)

Dopo Sapiens – Da Animali a Dèi e Homo Deus – una breve storia del futuro, ero così innamorata della forma di scrivere di mi sono innamorata così tanto delle parole di Yuval Noah Harari, che non ho potuto aspettare per leggere il terzo 21 lezioni per il secolo XXI.

Italiano medio (2015)

Questa settimana, torniamo alle commedie italiane con Italiano medio, con Maccio Capatonda, che descrive in una maniera per me spettacolare, la più grande capacità del popolo italiano, la capacità di convivere con un paradosso che può risultare molto ipocrita o incredibilmente funzionale.