troppo difficile

Viviamo in un mondo in cui c’è una tale adorazione e ricerca della facilità che spesso perdiamo delle opportunità perchè le consideriamo troppo difficili, dimenticando che la difficoltà più grande è quella che deriva dal nostro atteggiamento e dalla mancanza di allenamento.

La ricerca della facilità si può nascondere in ogni cosa, in ogni angolo, in ogni messaggio che ci arriva dalla famiglia, dalla scuola, dalla pubblicità… fino ad entrarci così in profondità che crediamo sia nostro, anzi, sembra naturale e indiscutibile.

Abbiamo già parlato della zona di comfort, e di come la ricerca del piacere non sia la strada migliore per la gioia. Infatti, oggi voglio parlare di facilità e felicità, che secondo me sono opposte.

Non voglio dire che “per ottenere le cose importanti bisogna fare degli sforzi”, o che “ottenere cose che valgono la pena sia difficile”. Quello che voglio dire è che se facciamo solo quello che è facile e quello che abbiamo sempre fatto, è difficile che le cose possano cambiare.

La facilità è molto legata all’allenamento. Non ci sono cose facili o difficili in assoluto. Ci sono cose facili per alcune persone e difficili per altre. Ci sono cose che sembravano difficili tempo fa e che sono diventate facili. Non solo con il tempo, ma con l’allenamento.

Camminare, scrivere, parlare le lingue… ci vanno anni per imparare ma soprattutto ci va il giusto atteggiamento e una quantità variabile di allenamento

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Don Miguel RuizDon Miguel RuizIl Quinto Accordo

 

non dovevi

Una di quelle frasi che molti ripetono per “educazione” senza pensare bene cosa vuol dire, cosa stanno dicendo in realtà è “non dovevi”. Tipo quando ricevono un regalo, un favore, una spiegazione. Oggi vorrei riflettere un secondo su quanto possa essere distruttiva questa frase.

Anatomia della Coppia (2015)

In questi giorni ho letto il libro di Erica Francesca Poli, Anatomia della Coppia, I sette principi dell’amore. Un compendio di tante cose, con tanti spunti interessanti, dalla spiritualità alle neuroscenze e tante fonti, alcuni che conoscevo e altre che ho scoperto grazie a lei.