Tredici (2007)

Oggi voglio parlare di nuovo di un romanzo, Tredici, che è diventato famoso quando Netflix ci ha fatto un telefilm che è diventato cult. Infatti è stata acclamata dalla critica, che ha lodato l’interpretazione del cast e l’approccio a temi delicati come il suicidio, la violenza sessuale, l’omosessualità, le violenze domestiche e il bullismo; anche se la rappresentazione esplicita di tali temi ha generato dibattiti e controversie in numerosi paesi.

Racconta la storia del suicidio della studentessa Hannah Baker, che si è tagliata le vene qualche settimana prima dell’inizio della storia, e degli effetti che questa cosa ha sui compagni, sui genitori, su tutte le persone che la conoscevano di più o di meno. Una storia che va avanti raccontando quello che sta succedendo a coloro che sono rimasti, e indietro con le storie che lei ha registrato in 13 cassette, una per ogni persona a cui da parte della responsabilità di averla spinta nella disperazione o di non averla salvata.

Quello che ho amato di più è la trasparenza con cui, disperata e decisa a togliersi la vita, decide di raccontare tutto quello che credeva di non poter raccontare mentre era ancora una ragazza normale, con le limitazioni e i sogni infranti, con le paure e i rancori. E anche la forma in cui prende il messaggio chi lo riceve. Cadendo nella rabbia, nella tristezza, nella disperazione o cercando di fare finta di niente… perchè il sistema in cui sono immersi non permette loro di fare diversamente.

Vi ho messo il trailer del telefilm perchè ho adorato anche quello, sia la prima che la seconda stagione, ogni episodio, ogni personaggio, e il messaggio globale che trasmettono.

L’avete letto? Vi è piaciuto? Raccontatemi la vostra esperienza con il libro… vi va?

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Vecchie convinzioni non ti portano a nuovo formaggio

 

sfruttare tutto al massimo

Nella settimana scorsa sono andata al mare ogni giorno, dalla matina alla sera, sui lettini, sotto gli ombrelloni, per la prima volta nella mia vita. Qualcuno ha sentito il bisogno di dirmi che non potevo non fare il bagno, che non potevo non prendere il sole, che dovevo sfruttare al massimo le giornate. E ho pensato di condividere con voi la mia riflessione sull’argomento.

il prezzo più alto

Dicono che c’era un gioielliere seduto alla scrivania che guardava distrattamente la strada attraverso la vetrina del suo elegante negozio quando una bambina si avvicinò e schiacciò il naso contro la vetrina. I suoi occhi color del cielo si illuminavano vedendo quegli oggetti esposti.

Anatomia dello Spirito (1996)

Questa estate ho conosciuto (letto) per la prima volta Caroline Myss, una divulgatrice intuitiva e saggia, e mi sono innamorata, mi sono bevuta tre libri senza mai stancarmi del suo modo di raccontare perchè è molto in sintonia con i miei altri maestri. In questo Anatomia dello Spirito, I sette livelli del potere personale mischia e cucina insieme elementi di diverse religioni e spiritualità con un gusto squisito e una chiarezza impressionante.

un punto alla volta

Oggi voglio parlarvi di un’altro dei workshop o piccoli eventi tematici, che stiamo preparando per l’anno prossimo. Si tratta di una giornata di cucito creativo e coaching e si chiama “cambiamo il mondo, un punto alla volta”. Sarà un momento di riflessione, di formazione e di allenamento, e useremo il cucito come attività pratica in cui concentrarci, e con cui mettere in moto delle capacità che poi potremo usare in altri momenti della nostra vita.

conoscenza e saggezza

Una delle cose che trovo molti confondano sono i termini conoscenza e saggezza. Io li uso spesso come cose molto diverse e la gente mi guarda come dicendo “non sono la stessa cosa?” perciò oggi voglio parlarvi delle differenze, per me così ovvie, fra le due, sperando di riuscire a farle vedere anche a voi.

se ti ho incuriosito...