Tredici (2007)

Oggi voglio parlare di nuovo di un romanzo, Tredici, che è diventato famoso quando Netflix ci ha fatto un telefilm che è diventato cult. Infatti è stata acclamata dalla critica, che ha lodato l’interpretazione del cast e l’approccio a temi delicati come il suicidio, la violenza sessuale, l’omosessualità, le violenze domestiche e il bullismo; anche se la rappresentazione esplicita di tali temi ha generato dibattiti e controversie in numerosi paesi.

Racconta la storia del suicidio della studentessa Hannah Baker, che si è tagliata le vene qualche settimana prima dell’inizio della storia, e degli effetti che questa cosa ha sui compagni, sui genitori, su tutte le persone che la conoscevano di più o di meno. Una storia che va avanti raccontando quello che sta succedendo a coloro che sono rimasti, e indietro con le storie che lei ha registrato in 13 cassette, una per ogni persona a cui da parte della responsabilità di averla spinta nella disperazione o di non averla salvata.

Quello che ho amato di più è la trasparenza con cui, disperata e decisa a togliersi la vita, decide di raccontare tutto quello che credeva di non poter raccontare mentre era ancora una ragazza normale, con le limitazioni e i sogni infranti, con le paure e i rancori. E anche la forma in cui prende il messaggio chi lo riceve. Cadendo nella rabbia, nella tristezza, nella disperazione o cercando di fare finta di niente… perchè il sistema in cui sono immersi non permette loro di fare diversamente.

Vi ho messo il trailer del telefilm perchè ho adorato anche quello, sia la prima che la seconda stagione, ogni episodio, ogni personaggio, e il messaggio globale che trasmettono.

L’avete letto? Vi è piaciuto? Raccontatemi la vostra esperienza con il libro… vi va?

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Se prendete la vostra felicità e la mettete nelle mani di un'altra persona, prima o poi quella persona la distruggerà.

 

La paura è una sega mentale (2010)

Oggi voglio parlare di un libro di Giulio Cesare Giacobbe, che mi era sfuggito quando ho scritto sugli altri… La paura è una sega mentale. Un libro sulla paura sistematica, che è alla base di diversi disturbi anche gravi come ansia, attacchi di panico, depressione e somatizzazioni e, secondo la psicoterapia evolutiva, è dovuta al mancato sviluppo della personalità adulta e quindi al permanere della personalità infantile.

Il miglio verde (1999)

Oggi voglio parlarvi di uno di quei film che quando è uscito mi ha colpito molto, meravigliosamente interpretato da Tom Hanks, David Morse e Michael Clarke Duncan, su una sceneggiatura basata su un libro di Stephen King, Il miglio verde. Una storia commovente sulla paura, la superficialità e la rabbia, ma anche sulla curiosità, la bontà, l’aiuto e l’accettazione dei diversi. Una storia assurda, fantastica, agrodolce come la vita.

rimandare e procrastinare

Questa settimana, con calma perchè era l’ultimo incontro prima delle vacanze, abbiamo continuato a parlare delle cose che non riusciamo a fare, questa volta analizzando le cose che “decidiamo” di non fare, di rimandare, o che continuiamo a procrastinare con un maggiore o minore grado di consapevolezza. Abbiamo parlato di come aumentare questa consapevolezza e su come sfruttare queste conoscenze per diventare più funzionali nella nostra vita.

namastè

Abbiamo sempre detto che dentro di noi, nella nostra mente, ci sono diverse voci, diverse personalità, diverse “parti” di noi, separate, che influenzano come pensiamo, come parliamo, come ci comportiamo, le nostre abitudini e di conseguenza le nostre relazioni. Oggi vogliamo parlare di come queste voci interagiscono fra loro, dentro e fuori di ognuno di noi…

fuori dalla finestra

Dicono che c’era una volta un servo che sopportava quotidianamente il carattere irascibile del suo padrone. Un giorno, il signore tornò a casa di cattivo umore, si sedette per mangiare. Trovò davanti a sé un piatto di minestra. Ma la minestra era fredda! Così si arrabbiò e gettò il piatto fuori dalla finestra.

se ti ho incuriosito...