Toc Toc (2017)

Oggi voglio parlarvi dell’ultimo film spagnolo che ho visto su Netflix, Toc toc. Una storia adattata dal teatro in cui un gruppo di  pazienti di un famosissimo psicologo si trovano insieme in una sala d’attesa ad aspettare il dottore ritardatario. Ognuno con un disturbo simile anche se diverso, alcuni persino apparentemente incompatibili, che creano una serie di scene tra il divertente e il disperato.

I protagonisti sono un uomo con la sindrome di Tourette, una giovane germofobica, una donna dislessica con la mania di controllare tutto mille volte, un accumulatore compulsivo con una smisurata passione per i numeri e i conteggi e altri due ognuno con una ossesione sempre più “strana”. Tutti con una cosa in comune, la sensazione di stare perdendo la vita in balia delle loro compulsioni.

Siccome tutti hanno avuto appuntamento allo stesso orario per un errore informatico e il dottore non arriva per un ritardo nel suo volo da Londra, su suggerimento dell’assistente decidono di presentarsi e cercare di aiutarsi l’un l’altro.

Ho riso di cuore ogni volta (l’ho visto due volte in due giorni con persone diverse) e ho amato ogni istante e ogni personaggio, con quanto erano esagerati e allo stesso tempo mi sembravano così credibili, così familiari, così umani, così fragili, così disperati e desiderosi di curarsi…

Ma io, che organizzo gruppi di mutuo aiuto e credo fortemente nella loro utilità, quello che ho amato di più è quello che sono riusciti a fare senza lo psicologo, senza un esperto che guidassi loro, come una squadra di origine “naturale”, in cui ognuno apportava nozioni accumulate nel tempo e nei precedenti tentativi.

Lo avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

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Quelli che riconoscono che i problemi fanno parte della condizione umana, e che non misurano la felicità dall'assenza di problemi, sono gli esseri più intelligenti che si conoscano, e sono anche i più rari.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

sfruttare tutto al massimo

Nella settimana scorsa sono andata al mare ogni giorno, dalla matina alla sera, sui lettini, sotto gli ombrelloni, per la prima volta nella mia vita. Qualcuno ha sentito il bisogno di dirmi che non potevo non fare il bagno, che non potevo non prendere il sole, che dovevo sfruttare al massimo le giornate. E ho pensato di condividere con voi la mia riflessione sull’argomento.

il prezzo più alto

Dicono che c’era un gioielliere seduto alla scrivania che guardava distrattamente la strada attraverso la vetrina del suo elegante negozio quando una bambina si avvicinò e schiacciò il naso contro la vetrina. I suoi occhi color del cielo si illuminavano vedendo quegli oggetti esposti.

Anatomia dello Spirito (1996)

Questa estate ho conosciuto (letto) per la prima volta Caroline Myss, una divulgatrice intuitiva e saggia, e mi sono innamorata, mi sono bevuta tre libri senza mai stancarmi del suo modo di raccontare perchè è molto in sintonia con i miei altri maestri. In questo Anatomia dello Spirito, I sette livelli del potere personale mischia e cucina insieme elementi di diverse religioni e spiritualità con un gusto squisito e una chiarezza impressionante.

un punto alla volta

Oggi voglio parlarvi di un’altro dei workshop o piccoli eventi tematici, che stiamo preparando per l’anno prossimo. Si tratta di una giornata di cucito creativo e coaching e si chiama “cambiamo il mondo, un punto alla volta”. Sarà un momento di riflessione, di formazione e di allenamento, e useremo il cucito come attività pratica in cui concentrarci, e con cui mettere in moto delle capacità che poi potremo usare in altri momenti della nostra vita.

conoscenza e saggezza

Una delle cose che trovo molti confondano sono i termini conoscenza e saggezza. Io li uso spesso come cose molto diverse e la gente mi guarda come dicendo “non sono la stessa cosa?” perciò oggi voglio parlarvi delle differenze, per me così ovvie, fra le due, sperando di riuscire a farle vedere anche a voi.

ah, si?

Dicono che c’era una volta un maestro zen chiamato Hakuin, era decantato dai vicini per la purezza della sua vita, per la sua semplicità e il suo ripsetto delle regole e delle persone. Accanto a lui abitava una bella ragazza giapponese, i cui genitori avevano un negozio di alimentari.

se ti ho incuriosito...