The family man (2000)

Questa settimana, vista la settimana, parliamo di un film di Natale con Nicolas Cage, The Family Man, uno di quelli che possono farti venire la pelle d’occa, un film sulle scelte, sulla carriera, sulla famiglia, sui bisogni e sulla salvezza. Un film sulla vera felicità, quella dentro e non solo fuori.

Un po’ sulla falsa riga del racconto di Natale di Dickens, in cui i fantasmi venivano a trovare l’uomo d’affari ossessionato dai soldi e li fanno vedere altri momenti della sua vita… in questo caso un’altra possibile vita che il protagonista avrebbe potuto vivere. Se avesse scelto diversamente, se non fosse partito.

 Chiaramente, all’inizio, vorrebbe scappare, per tornare alla vita che ha scelto veramente, quella con i soldi, con tutte le comodità, con la libertà della solitudine, senza nessun impegno e senza dover rendere conto a nessuno.

Ma poi, poco a poco, approfondisce in quella vita e riscopre quello a cui ha rinunciato e quello che si è perso… l’amore, la famiglia, le emozioni, l’intimità vera, la complicità e la bellezza che avrebbe potuto avere e vivere… se solo non avesse inseguito fama e denaro.

Un film sui valori, sulle priorità, e sui punti di vista, su come ci raccontiamo la nostra vita, scegliendo i punti salienti, quelli su cui porre la nostra attenzione, e quelli da ignorare…

Lo avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

0 Comments

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È più sicuro cercare nel labirinto che rimanere in una situazione senza formaggio

 

fare polemica

La settimana scorsa si è sentito molto parlare di clima, di ambiente, di futuro, di bambini e di proteste per sensibilizzare i potenti, i governanti, e anche i votanti che, in teoria, li scelgono. Ci sono stati venerdì manifestazioni in tutto il mondo, anche in Italia, ma adesso bisogna vedere se cambiano qualcosa.

Hotei, il Buddha che ride

Dicono che una volta c’era un monaco buddista che cacciava di serpenti, ma dopo averli catturati toglieva loro il veleno per evitare che mordessero i passanti e poi li liberava, e per la sua bontà ottenne l’illuminazione spirituale. Aveva un grande sorriso e una grande pancia, che si crede contenesse una grandissima anima.

Felix e il segreto delle chiavi magiche (2019)

Finalmente posso darvi una notizia che aspettavamo da anni, è uscito, è pronto, è disponibile per essere acquistato e letto, Felix e il segreto delle chiavi magiche è diventato una realtà grazie a Sergio Chiarla e all’editore ETI. È un romanzo pieno di conversazioni su psicologia e filosofia che ho scritto con la speranza di poter portare i miei messaggi anche agli amici con cui non riesco mai ad approfondire certi discorsi, e non solo.

i limiti della bestia

Ad alcuni fa innervosire tutto questo parlare della bestia, ma è solo un gioco, per tirare fuori la bestia che c’è in noi, quella capace di lottare per quello che crede sia importante, spesso con più cuore di molti umani. La prossima settimana, all’incontro di facciamo pace, vedremo cosa la rende così forte, quasi invincibile…

curiosità e controllo

Ci sono due motivazioni molto semplici da confondere per coloro che non sono adetti ai lavori: la curiosità e il controllo. Entrambe portano a cercare di sapere il più possibile su un argomento, ma per ragioni molto diverse. Vi siete mai fermati a pensarci?