sviluppo non lineare

Quando ero incinta avevo letto tutti i libri che avevo trovato sullo sviluppo del feto e dei diversi organi. Ricordo che mi aveva colpito il fatto che ogni mese, ogni settimana, si sapeva quali parti del corpo si sviluppavano. Innocentemente avevo pensato che il bebè all’interno della pancia si gonfiasse come un palloncino, tutto contemporaneamente.

La mia seconda figlia è nata un paio di settimane prima della data prevista e ha avuto alcuni problemi digestivi, secondo la pediatra, perchè il il tubo digerente, che si sviluppa nell’ultimo mese, non era “finito”. A vederla sembrava perfetta ma “dentro” non era del tutto “cotta”. Anche mentre le mie figlie crescevano, spesso mi è sembrato che crescessero un po’ in altura durante un periodo, diventando alte e magre, e poi si “riempissero di nuovo”, diventando più bilanciate.

Credo che anche nello sviluppo psicologico succeda qualcosa di simile, sviluppiamo un po’ alcuni aspetti, un po’ altri. E, per via delle cose che ci succedono, su alcuni ci blocchiamo e non andiamo avanti come per gli altri.

Una persona di venti o anche trent’anni potrebbe essere perfettamente adulta, indipendente e persino autosufficiente e allo stesso tempo avere delle lacune gigantesche in alcuni aspetti relazionali. E, siccome per ognuno è diverso, nelle dinamiche interpersonali si ritrovano e spesso si agganciano.

 Ogni volta che troviamo una di queste lacune, tendiamo a fare di tutta l’erba un fascio, ignorandolo per salvaguardare la nostra immagine capace e potente o dando a questo aspetto un’importanza smisurata e svalutando tutto il resto.

La buona notizia è che possiamo, sapendo guardare, riconoscere questi aspetti come parti di un tutto, dare loro il tempo di svilupparsi, eliminare i blocchi, crescere e diventare più felici.

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