spirale

Molte persone hanno delle idee sbagliate anche sull’illuminazione, il risveglio, il lavoro su se stessi, ecc. Chi pensa che sia una cosa che succede in un momento e dura da li in avanti per sempre, chi pensa che non tutti possono farlo, chi pensa che se ci riesci tutto va liscio e che, se non va tutto liscio vuol dire che non sei nella giusta strada… Ma non è così. Quasi mai!

Per come la vedo io, per come la spiega la scuola che seguo, la strada dello sviluppo personale è una spirale. A volte sale e a volte scende, sempre più lontano da un centro che è la nostra base, la nostra partenza, con tutta una serie di idee sul mondo e su noi stessi che ci hanno insegnato per farci diventare membri della communità.

Da quando si è formata la nostra personalità, per diffenderci dalle minacce che ci hanno insegnato a temere e combattere, inizia il gioco. Ad ogni giro di spirale dovremo disimparare alcune cose, imparare altre, e trovare delle risorse, che nei giri precedenti non credevamo nemmeno di poter possedere e utilizzare.

Ma anche delle sfide piccole e medie, sia per imparare ad usare i nuovi concetti e tecniche che per allenare le nuove capcità ed abilità. E soprattutto delle grandi prove per verificare se abbiamo imparato la lezione. Le cose che abbiamo imparato davvero non le possiamo dimenticare, le cose che sono diventate parte di noi, come la calma, la consapevolezza, il perdono non sono un amuletto che ci protegge dai “problemi”, ma uno strumento che ci aiuta a vederli e risolverli in maniera migliore.

 

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Sii scettico, ma impara ad ascoltare. Non credere a te stesso e a nessun altro

Don Miguel RuizDon Miguel RuizIl Quinto Accordo

 

Psicotrappole (2013)

Questa settimana sono tornata a leggere qualcosa di Giorgio Nardone, che era da molto che non leggevo, e ho scelto Psicotrappole, che parla di come spesso ci costruiamo, la nostra mente costruisce, delle trappole in cui cadiamo sperando che comportamenti che hanno funzionato in passato debbano per forza funzionare di nuovo.

Malati di sesso (2018)

Anche questa settimana, una commedia italiana, Malati di sesso, con Francesco Apolloni, che oltre a protagonista è anche sceneggiatore e Gaia Bermani Amaral. Una commedia sentimentale sull’amore e il sesso, sulle donne e gli uomini, molto più simili di quanto normalmente ce li raccontino.

ma… tu, ti ami?

Dopo l’incontro della settimana scorsa di facciamo pace, parlando di quanto ci conosciamo siamo finiti a parlare di quanto dipendiamo gli uni dagli altri e ho avuto una delle mie piccole illuminazioni sull’amore incondizionato e sulle basi su cui si possa costruire.