si, ma non così

Quando le mie figlie erano più piccole ho dovuto più volte discuttere con altri adulti per il modo in cui le educavo. Una delle cose che più era difficile da capire e comprendere per gli altri è il mio “premiarle” quando riuscivano a fare qualcosa in ritardo o non esattamente come glie l’avevo chiesto.  

Viviamo in una società in cui si pretende una perfezione così “ideale” da essere spesso irragiungibile. Persino quando riusciamo a fare le cose “bene”, ci si chiede di farle “meglio”. E ci sono migliaia di aspetti in cui potremmo “migliorare“. Avremmo potuto o dovuto farlo prima, con più allegria, o persino più “convinti”. Non sarà mai abbastanza…

E questo ci rende sempre più piccoli e manipolabili, perchè impariamo che il giudizio di qualcun’altro è più importante del nostro e che ci sono sempre “regole” nascoste più importanti di quelle che conosciamo. Che quello che ci manca è più importante di quello che abbiamo.

Io voglio lavorare per un mondo diverso, in cui quello che c’è è più importante di quello che manca, in cui quando si arriva in ritardo è più importante il fatto di arrivare che il ritardo e si lavora per correggere i piccoli dettagli da migliorare, con la forza di avere fatto qualcosa di buono.

E non con il senso di colpa di avere sbagliato di nuovo. Non pensando che per molto che possiamo migliorare ci mancherà sempre qualcosa. Che c’è sempre qualcosa che non va. Perchè credo che così sprecchiamo tanto tempo ed energie.

Come dicevo, non è facile, ma ci proverò con tutte le mie energie… Cosa pensate? Siete d’accordo con questa riflessione? Aspetto i vostri commenti…

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È più sicuro cercare nel labirinto che rimanere in una situazione senza formaggio

 

Psicotrappole (2013)

Questa settimana sono tornata a leggere qualcosa di Giorgio Nardone, che era da molto che non leggevo, e ho scelto Psicotrappole, che parla di come spesso ci costruiamo, la nostra mente costruisce, delle trappole in cui cadiamo sperando che comportamenti che hanno funzionato in passato debbano per forza funzionare di nuovo.

Malati di sesso (2018)

Anche questa settimana, una commedia italiana, Malati di sesso, con Francesco Apolloni, che oltre a protagonista è anche sceneggiatore e Gaia Bermani Amaral. Una commedia sentimentale sull’amore e il sesso, sulle donne e gli uomini, molto più simili di quanto normalmente ce li raccontino.

ma… tu, ti ami?

Dopo l’incontro della settimana scorsa di facciamo pace, parlando di quanto ci conosciamo siamo finiti a parlare di quanto dipendiamo gli uni dagli altri e ho avuto una delle mie piccole illuminazioni sull’amore incondizionato e sulle basi su cui si possa costruire.

amore, in che senso?

Spesso mi capita di sentire delle persone che dicono che l’amore per gli animali o “ricevuto” dagli animali è meglio di quello delle persone. Dicono che i cani siano più fedeli, che ci amino incondizionatamente e che sia meglio avere affianco un cane che un uomo…