Il sesto senso (1999)

Oggi vi parlo di un film, Il sesto senso, non nuovissimo, di quelli con il finale a sorpresa, uno di quelli che rimangono nella memoria perchè parlano di un argomento tabù tra i tabù… la morte, cosa c’è dopo la morte, se sia possibile entrare in contatto con le persone che ci hanno lasciato. Se sia un dono o una condanna, e se questi esseri siano pericolosi o meno. E, soprattutto, se siano delle cose da tenere in segreto o meno.

Chiaramente, ad avere questo “dono”, questa possibilità, questa capacità è un bambino… innocente e allo stesso tempo fragile. Curioso e allo stesso tempo spaventato. Isolato dalla paura di essere diverso e incompreso.

Ho amato particolarmente:

  • le scene della coppia, l’incomunicabilità, il fatto che sono così credibili quando sembrano “ignorarsi” anche se si mancano così tanto… e solo alla fine si capisce come mai.
  • lo psicologo, che cerca in tutti i modi di continuare a fare il suo mestiere, ignaro di quello che è successo, sempre fino alla fine. E, infatti, è proprio bravo. Riesce a parlare con il bambino tornando innocente. Riesce ad aprire la sua mente per accogliere il bambino e, come chiunque cerchi sinceramente di aiutare un bambino alla fine quello che impara è lui.
  • la fedeltà al copione classico sulla morte, sui fantasmi, sull’aldilà, sulla loro versione positiva, le anime possono rimanere se hanno cose da fare, poi, una volta fatte, possono andare via.
  • il colpo di scena finale che stravolge tutta la lettura del film come giusto colophon delle atmosfere e la tensione che il regista ha saputo creare e mantenere in un crescendo fino alla fine.

L’avete visto? Vi è piaciuto? Cosa vi ha colpito di più?

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La sconfitta è uno stato mentale: nessuno viene mai sconfitto, a meno che non abbia accettato la sconfitta come una realtà.

 

non dovevi

Una di quelle frasi che molti ripetono per “educazione” senza pensare bene cosa vuol dire, cosa stanno dicendo in realtà è “non dovevi”. Tipo quando ricevono un regalo, un favore, una spiegazione. Oggi vorrei riflettere un secondo su quanto possa essere distruttiva questa frase.

Anatomia della Coppia (2015)

In questi giorni ho letto il libro di Erica Francesca Poli, Anatomia della Coppia, I sette principi dell’amore. Un compendio di tante cose, con tanti spunti interessanti, dalla spiritualità alle neuroscenze e tante fonti, alcuni che conoscevo e altre che ho scoperto grazie a lei.

Replicas (2018)

Questa settimana, voglio parlarvi di un film fantascientifico americano, con il grandioso Keanu Reeves, (che ricordiamo per il ruolo di Neo in Matrix): Replicas. Un film che riprende uno degli argomenti più classici, quello della non accettazione della morte, e del desiderio di risurrezione degli esseri che amiamo.