Il sesto senso (1999)

Oggi vi parlo di un film, Il sesto senso, non nuovissimo, di quelli con il finale a sorpresa, uno di quelli che rimangono nella memoria perchè parlano di un argomento tabù tra i tabù… la morte, cosa c’è dopo la morte, se sia possibile entrare in contatto con le persone che ci hanno lasciato. Se sia un dono o una condanna, e se questi esseri siano pericolosi o meno. E, soprattutto, se siano delle cose da tenere in segreto o meno.

Chiaramente, ad avere questo “dono”, questa possibilità, questa capacità è un bambino… innocente e allo stesso tempo fragile. Curioso e allo stesso tempo spaventato. Isolato dalla paura di essere diverso e incompreso.

Ho amato particolarmente:

  • le scene della coppia, l’incomunicabilità, il fatto che sono così credibili quando sembrano “ignorarsi” anche se si mancano così tanto… e solo alla fine si capisce come mai.
  • lo psicologo, che cerca in tutti i modi di continuare a fare il suo mestiere, ignaro di quello che è successo, sempre fino alla fine. E, infatti, è proprio bravo. Riesce a parlare con il bambino tornando innocente. Riesce ad aprire la sua mente per accogliere il bambino e, come chiunque cerchi sinceramente di aiutare un bambino alla fine quello che impara è lui.
  • la fedeltà al copione classico sulla morte, sui fantasmi, sull’aldilà, sulla loro versione positiva, le anime possono rimanere se hanno cose da fare, poi, una volta fatte, possono andare via.
  • il colpo di scena finale che stravolge tutta la lettura del film come giusto colophon delle atmosfere e la tensione che il regista ha saputo creare e mantenere in un crescendo fino alla fine.

L’avete visto? Vi è piaciuto? Cosa vi ha colpito di più?

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Ma cosa facciamo, in genere, quando abbiamo un sentimento negativo? "È colpa sua. Deve cambiare". No! Il mondo è a posto. Chi deve cambiare siete voi.

 

Metti la nonna in freezer (2018)

Oggi voglio parlarvi di una commedia italiana, di quest’anno, con Fabio De Luigi e Miriam Leone, Metti la nonna in freezer. Una storia meravigliosa sulle regole, sulla gente che le fa rispettare e quella che le infringe, con grande immaginazione, con la inventiva, che ha creato il malcostume italico determinato a stanare falsi invalidi, cronici evasori e impiegati in cerca di mazzette.

archetipi personali

In questo mese di ottobre, continueremo a parlare di archetipi, e al prossimo incontro di facciamo pace, parleremo di alcuni vedremo come individuare i propri archetipi personali e come sfruttare al meglio quest’informazione. Vedremo una serie di archetipi che possiamo definire di base e universali seguendo il libro di Caroline Myss e come capire se ci appartengono o meno.

il peso karmico

Oggi voglio parlare di karma e del peso che può avere nelle nostre vite… Spesso incontro persone che mi fanno notare quanta fatica fanno a ottenere cose che per altri sono, o sembrano, semplici. Gente che si lamenta di quanto sia difficile la convivenza con la propria famiglia o il proprio lavoro e quanto sembrino leggere le famiglie o i lavori degli altri.

una persona sgradevole

Dicono che c’era una volta, su di un volo di una nota compagnia aerea sulla rotta che va da Johannesburg a Londra, una donna bianca, di circa 50 anni, che dovete prendere posto in classe economica di fianco ad un giovane uomo nero.

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