schiavitù moderne

Al prossimo incontro di facciamo pace per iniziare l’annocon il piede giusto, parleremo di libertà e di schiavitù moderne, di quelle che sentiamo come nostre, ognuno di noi, di quelle che sentiamo come troppo oprimonenti e di quelle che preferiamo mantenere, perchè il gioco vale la candela.

C’è chi dice che siamo schiavi moderni. E ci sono quelli che si sentono liberi. Schiavi del nostro lavoro, del nostro tenore di vita, delle nostre passioni, di cibi come il caffè, il cioccolato o qualsiasi cosa che pensiamo di avere un tale bisogno da non poter farne a meno.

Partendo sempre dalla premessa che facciamo solo delle fotografie della nostra vita, per comprenderci meglio e per capire meglio i collegamenti nascosti fra le diverse relazioni e situazioni in cui viviamo. Perchè con la fretta di stare dietro alla normale amministrazione di ogni giorno, senza fermarci un attimo, perdiamo di vista molte cose.

Si tratta di capire se e quanto siamo liberi, se e quanto dobbiamo ad altri, a noi stessi, alla società in generale, alla nostra famiglia o al nostro capo. Se e quanto siamo disposti a fare per ottenere in cambio quali ricompense.

Perchè la differenza fra uno schiavo e un uomo libero è che lo schiavo non può rinunciare al suo patto con lo schiavista. Mentre l’uomo libero può cambiare idea in qualsiasi momento, quando si accorge che le cose non li stanno più bene, ed è così che può evolvere…

Conoscete l’enneagramma? Vi ho incuriositi? Venite e parliamone…

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La felicità significa non lamentarsi di quello per cui non c'è niente da fare. Le lamentele sono il rifugio di coloro che non hanno fiducia in se stessi.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

cattiveria gratuita

Spesso, soprattutto con i più giovani, mi capita di sentire l’espressione “cattiveria gratuita”: mi tratta, mi parla o l’ha fatto con con cattiveria gratuita. Normalmente spiego loro che io credo che la cattiveria non sia mai gratuita, anzi!

espelliamoli!

Dicono che c’era una volta tanto tempo fa, in un piccolo villaggio, la bottega di un falegname. Un giorno, durante l’assenza del padrone, tutti i suoi arnesi da lavoro tennero un gran consiglio. Ci fu una seduta lunga e animata, in cui si poponeva di escludere dalla onorata comunità degli utensili un certo numero di membri.

Libro delle epoche (2012)

O[/dropcap]ggi voglio parlare di un’altro libro di Igor Sibaldi, Il libro delle epoche, che ho letto perchè sono andata al suo seminario presenziale sulle “Epoche vecchie – Epoche nuove. Come orientarsi nel tempo”, interessantissimo come ogni suo evento. In cui sviluppa l’argomento e lo aggiorna il discorso anche fino al 2019 e oltre.

la ruota della bestia

Ieri sera, all’incontro di facciamo pace, abbiamo parlato di schiavitù moderne, delle cose o persone che ci fanno comportare in modi diversi da quelli che vorremmo, ma abbiamo anche visto e iniziato a sperimentare uno strumento per riprendere i controlli della nostra vita, una versione della ruota della vita che abbiamo chiamato la ruota della bestia perchè racchiudeva il numero 666…