rimandare e procrastinare

Questa settimana, con calma perchè era l’ultimo incontro prima delle vacanze, abbiamo continuato a parlare delle cose che non riusciamo a fare, questa volta analizzando le cose che “decidiamo” di non fare, di rimandare, o che continuiamo a procrastinare con un maggiore o minore grado di consapevolezza. Abbiamo parlato di come aumentare questa consapevolezza e su come sfruttare queste conoscenze per diventare più funzionali nella nostra vita.

Ci sono cosse che on riusciamo a fare ora, ma ci autoconvinciamo che le faremo in un’altro momento, più avanti, le rimandiamo a data certa o da definirsi, anche se in realtà spesso sappiamo che arrivata la data le rimanderemo di nuovo. Questo è quello che chiamiamo procrastinare, portare le attività, le discussioni, le cose che sappiamo di dover fare logicamente, ad un futuro incerto che speriamo non arrivi mai.

Infatti, spesso la procrastinazione diventa deleteria, perchè ci convinciamo di stare pensando prima di agire, e che questo sia funzionale perchè vuol dire che ci stiamo preparando; ma in realtà stiamo pensando troppo e male, per evitare di affrontare veramente una situazione, una persona, un impegno…

Sotto, sotto, normalmente c’è una paura, paura di non riuscire a fare l’attività di cui stiamo parlando, o almeno di non riuscire a fare come vorremmo; paura delle conseguenze di quell’attività, delle attività successive che questa genererà, o anche semplicemente paura di prendere decisioni sbagliate e delle conseguenze di queste decisioni.

Appunto, le scuse sono uno degli elementi chiave nella procrastinazione. Creare, trovare e usare scuse per giustificare le cose che non vogliamo fare è una delle maggiori perdite di tempo ed energia che l’uomo abbia inventato nella sua esistenza.

Cosa ne pensate? C’eravate all’incontro? Qualcosa da aggiungere?

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Vecchie convinzioni non ti portano a nuovo formaggio

 

Psicotrappole (2013)

Questa settimana sono tornata a leggere qualcosa di Giorgio Nardone, che era da molto che non leggevo, e ho scelto Psicotrappole, che parla di come spesso ci costruiamo, la nostra mente costruisce, delle trappole in cui cadiamo sperando che comportamenti che hanno funzionato in passato debbano per forza funzionare di nuovo.

Malati di sesso (2018)

Anche questa settimana, una commedia italiana, Malati di sesso, con Francesco Apolloni, che oltre a protagonista è anche sceneggiatore e Gaia Bermani Amaral. Una commedia sentimentale sull’amore e il sesso, sulle donne e gli uomini, molto più simili di quanto normalmente ce li raccontino.

ma… tu, ti ami?

Dopo l’incontro della settimana scorsa di facciamo pace, parlando di quanto ci conosciamo siamo finiti a parlare di quanto dipendiamo gli uni dagli altri e ho avuto una delle mie piccole illuminazioni sull’amore incondizionato e sulle basi su cui si possa costruire.