realismo e responsabilità

Martedì prossimo all’evento di facciamo pace parleremo del concetto di realtà, cos’è? cosa non è? come possiamo distinguere la realtà di quello che noi crediamo che lo sia? come dividere lo spazio fra le due in livelli… per ottimizzare a poco a poco?

Per prima cosa, la realtà, bisogna ammettere che non sappiamo quale sia, o meglio, che sembra non interessarci, come dice il corso in miracoli niente ha un significato” di per se… finchè non glielo attribuiamo noi. Proprio per quello le stesse cose, dinamiche e situazioni, hanno letture diverse a seconda delle persone che le osservano e raccontano.

Partendo da questo presupposto, che in quello che consideriamo realtà c’è una parte “veramente” reale e un’altra immaginata, proiettata, interpretata da noi che la avvolge, possiamo cominciare a sbucciare questo involucro, facendo delle domande, per distinguere i veri fatti da tutto il resto, per poter rispondere nel modo migliore, più funzionale e meno limitante.

Quello che chiamiamo realtà ha chiaramente come base qualcosa che è successo, ma di quello che è successo abbiamo visto solo una parte, di quella parte ricordiamo solo alcuni frammenti, quelli che ci hanno attirato maggiormente, spesso quelli che concordano con i nostri pregiudizi. Ma non solo, a quello che abbiamo visto abbiamo aggiunto elementi di situazioni precedenti per catalogare i fatti, e anche la nostra interpretazioni sui perchè, sui come, su cosa c’era prima e su cosa ci sarà dopo…

È normale, lo fanno tutti, è il modo in cui funziona il nostro cervello, e va bene così, non bisogna cambiarlo, o almeno non sempre… solo a volte, quando decidiamo di farlo, sapendolo possiamo sfruttarlo e non rimanerci vittime…

Vi ispira? Vi aspetto!

 

0 Comments

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

auguri e desideri

Al prossimo incontro di facciamo pace, parleremo ancora di enneatipi, di ali e di livelli di salute. Perchè sebbene tutta questa storia dell’enneagramma sia molto semplice può essere anche ingannosa nel momento in cui crediamo di aver capito tutto e lo usiamo per giudicare e prevedere invece che per comprendere.

normale manutenzione

Come dicevamo la settimana scorsa, di nuovo è arrivato dicembre, momento di regali di Natale e anche di bilanci. Mi sembra una sana abitudine (non tutto è da buttare nel solito modo di fare) quella di approfittare di questo mese per fare dei bilanci. Delle cose che abbiamo, delle cose che volevamo, delle cose che abbiamo raggiunto o perso, di quelle a cui abbiamo rinunciato.

uscire dal bozzolo

Dicono che un giorno, apparve un piccolo buco in una crisalide e un uomo gentile ed educato, che passava di lì per caso, si fermò ad osservare la farfalla che, per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco, ma era troppo piccolo, faceva troppa fatica,...

Fai Spazio nella Tua Vita (2016)

Oggi voglio parlare di un libro di cui mi sono innamorata tante volte che ho perso il conto. L’autore è Paolo Borzacchiello, uno dei massimi esperti di intelligenza linguistica applicata al business, e il libro si chiama La parola magica. L’ho comprato per caso ma… mentre lo leggevo, con una amica l’ho definito un corso di pnl e communicazione efficace travestito di romanzo, tra l’altro con una tematica e personaggi affascinanti.

L’amore ha due facce (1996)

Oggi voglio parlarvi di un’altro film italiano, con Raoul Bova e Luca Argentero, e, scusate se non ricordo nessun’altro nome, ma per me con quei due basta e avanza… Fratelli unici. Una commedia romantica di quelle che piacciono a me, con il suo spazio per riflettere, sull’amore, sulla memoria, sul perdono, e sulle seconde opportunità…

realismo e responsabilità

Al incontro di martedì prossimo parleremo di desideri, soprattutto dello stretto rapporto che hanno con i bisogni. Della sottile linea che li distingue. E delle conseguenze di considerare qualcosa come un desiderio o un bisogno. Perchè, paradossalmente, considerare qualcosa come un bisogno ci allontana più che avvicinarci... lo avete notato?

Inoltre, parleremo dei bisogni del corpo, della mente e dell'anima. Parleremo di come distinguerli, di come capire chi è che crede di avere il bisogno e come aiutarlo a stare meglio.

E anche di come capire quale tipo di bisogno ispira i nostri desideri. Perchè, solo liberandoci dai bisogni, lasciamo i desideri liberi di diventare la nostra realtà...

Tra le altre cose parleremo del metodo Sedona, per liberare le emozioni che ci impediscono di essere felici, produttivi e abbondanti.

 

0 Comments

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Secondo accordo: Non prendere nulla in modo personale. Anche al centro dell’inferno, sperimenterete pace interiore e felicità. Starete nella vostra beatitudine e l’inferno non potrà toccarvi.

Don Miguel RuizDon Miguel RuizI Quattro Accordi

 

se ti ho incuriosito...