realismo e responsabilità

Martedì prossimo all’evento di facciamo pace parleremo del concetto di realtà, cos’è? cosa non è? come possiamo distinguere la realtà di quello che noi crediamo che lo sia? come dividere lo spazio fra le due in livelli… per ottimizzare a poco a poco?

Per prima cosa, la realtà, bisogna ammettere che non sappiamo quale sia, o meglio, che sembra non interessarci, come dice il corso in miracoli niente ha un significato” di per se… finchè non glielo attribuiamo noi. Proprio per quello le stesse cose, dinamiche e situazioni, hanno letture diverse a seconda delle persone che le osservano e raccontano.

Partendo da questo presupposto, che in quello che consideriamo realtà c’è una parte “veramente” reale e un’altra immaginata, proiettata, interpretata da noi che la avvolge, possiamo cominciare a sbucciare questo involucro, facendo delle domande, per distinguere i veri fatti da tutto il resto, per poter rispondere nel modo migliore, più funzionale e meno limitante.

Quello che chiamiamo realtà ha chiaramente come base qualcosa che è successo, ma di quello che è successo abbiamo visto solo una parte, di quella parte ricordiamo solo alcuni frammenti, quelli che ci hanno attirato maggiormente, spesso quelli che concordano con i nostri pregiudizi. Ma non solo, a quello che abbiamo visto abbiamo aggiunto elementi di situazioni precedenti per catalogare i fatti, e anche la nostra interpretazioni sui perchè, sui come, su cosa c’era prima e su cosa ci sarà dopo…

È normale, lo fanno tutti, è il modo in cui funziona il nostro cervello, e va bene così, non bisogna cambiarlo, o almeno non sempre… solo a volte, quando decidiamo di farlo, sapendolo possiamo sfruttarlo e non rimanerci vittime…

Vi ispira? Vi aspetto!

 

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non dovevi

Una di quelle frasi che molti ripetono per “educazione” senza pensare bene cosa vuol dire, cosa stanno dicendo in realtà è “non dovevi”. Tipo quando ricevono un regalo, un favore, una spiegazione. Oggi vorrei riflettere un secondo su quanto possa essere distruttiva questa frase.

Anatomia della Coppia (2015)

In questi giorni ho letto il libro di Erica Francesca Poli, Anatomia della Coppia, I sette principi dell’amore. Un compendio di tante cose, con tanti spunti interessanti, dalla spiritualità alle neuroscenze e tante fonti, alcuni che conoscevo e altre che ho scoperto grazie a lei.

Replicas (2018)

Questa settimana, voglio parlarvi di un film fantascientifico americano, con il grandioso Keanu Reeves, (che ricordiamo per il ruolo di Neo in Matrix): Replicas. Un film che riprende uno degli argomenti più classici, quello della non accettazione della morte, e del desiderio di risurrezione degli esseri che amiamo.

qualcosa di meglio da fare

Ieri, all’evento di facciamo pace abbiamo parlato dell’aria come promesso la settimana scorsa, e anche di altri aspetti di consapevolezza e responsabilità come la presa di coscenza sulle cose che facciamo e che lasciamo “da fare”, sulle priorità che mostriamo.