Quasi amici (2011)

Oggi voglio parlarvi di un film sull’amicizia, un’amicizia particolare tra due uomini completamente diversi in assolutamente tutto, dall’estrazione sociale, al livello economico e culturale, ai gusti musicali. Un’amicizia basata sulla loro umanità, sulla voglia di vivere, sull’umore e su una sfida…

Racconta la storia di un uomo rimasto tetraplegico (Philippe) dopo un incidente che ha bisogno di un badante. E di un ragazzo senegalese (Driss) che si presenta per il posto sperando di ottenere un rifiuto necessario per continuare a ricevere il sussidio di disoccupazione. I due sembranon non avere niente in comune, anzi Driss sembra non essere per niente adatto al ruolo. Ma Philippe vede in lui qualcosa di speciale e lo sfida a provare per due settimane.

La cosa che fa amare questo film e per cui ve ne parlo oggi è che questo ragazzotto dei quartieri meno abbienti, che non sa cosa sia il lusso, che non ha mai insistito nello studio nè imparato più di tanto le “buone maniere”; che sfiora la maleducazione nel suo mancare di rispetto delle convenzioni… conquista tutti per la sua vitalità, per la sua curiosità, per la sua umanità…

E poi, cigliegina sulla torta, che è basato su una storia vera. Infatti, alla fine vediamo i veri “protagonisti” della storia e su internet si può trovare anche un piccolo documentario con interviste e scene della vera storia.

Lo avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

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Secondo accordo: Non prendere nulla in modo personale. Anche al centro dell’inferno, sperimenterete pace interiore e felicità. Starete nella vostra beatitudine e l’inferno non potrà toccarvi.

Don Miguel RuizDon Miguel RuizI Quattro Accordi

 

sfruttare tutto al massimo

Nella settimana scorsa sono andata al mare ogni giorno, dalla matina alla sera, sui lettini, sotto gli ombrelloni, per la prima volta nella mia vita. Qualcuno ha sentito il bisogno di dirmi che non potevo non fare il bagno, che non potevo non prendere il sole, che dovevo sfruttare al massimo le giornate. E ho pensato di condividere con voi la mia riflessione sull’argomento.

il prezzo più alto

Dicono che c’era un gioielliere seduto alla scrivania che guardava distrattamente la strada attraverso la vetrina del suo elegante negozio quando una bambina si avvicinò e schiacciò il naso contro la vetrina. I suoi occhi color del cielo si illuminavano vedendo quegli oggetti esposti.

Anatomia dello Spirito (1996)

Questa estate ho conosciuto (letto) per la prima volta Caroline Myss, una divulgatrice intuitiva e saggia, e mi sono innamorata, mi sono bevuta tre libri senza mai stancarmi del suo modo di raccontare perchè è molto in sintonia con i miei altri maestri. In questo Anatomia dello Spirito, I sette livelli del potere personale mischia e cucina insieme elementi di diverse religioni e spiritualità con un gusto squisito e una chiarezza impressionante.

un punto alla volta

Oggi voglio parlarvi di un’altro dei workshop o piccoli eventi tematici, che stiamo preparando per l’anno prossimo. Si tratta di una giornata di cucito creativo e coaching e si chiama “cambiamo il mondo, un punto alla volta”. Sarà un momento di riflessione, di formazione e di allenamento, e useremo il cucito come attività pratica in cui concentrarci, e con cui mettere in moto delle capacità che poi potremo usare in altri momenti della nostra vita.

conoscenza e saggezza

Una delle cose che trovo molti confondano sono i termini conoscenza e saggezza. Io li uso spesso come cose molto diverse e la gente mi guarda come dicendo “non sono la stessa cosa?” perciò oggi voglio parlarvi delle differenze, per me così ovvie, fra le due, sperando di riuscire a farle vedere anche a voi.

se ti ho incuriosito...