prima pensa, poi parla…

Anche oggi, per parlare del prossimo incontro di facciamo pace, voglio iniziare con una frase italiana che mi ha fatto ridere quando l’ho vista per la prima volta, la regola delle 12P:Prima pensa, poi parla, perché parole poco pensate possono portare parecchie puttanate”.

Il concetto è chiaro, pensare prima di parlare per evitare conseguenze impreviste e indesiderate. Perchè bada a come parli vuol dire anche questo, vuol dire ascolta quello che dici, ma vuol dire anche decidi cosa vuoi dire e cosa vuoi tacere, sapendo l’importanza che avrà quello che dirai.

Ci sono parole inocue e parole molto pericolose, e soprattutto ci sono emozioni dietro che possono essere osservate e gestite prima di parlare. Perchè spesso le parole sono frutto dell’emozione del momento ma una volta dette, una volta condivise, come le frecce, una volta scagliate, non possono essere riportate indietro.

La buona notizia è che possiamo sempre prenderci la responsabilità delle nostre emozioni e mantener il nostro linguaggio pulito, concreto e circoscritto alla realtà e al momento in cui stiamo parlando. Senza generalizzare (questo mondo va sempre peggio), senza ettichette (ai buoni li prendono in giro) e, soprattutto, senza dare troppa importanza né a confronti (i miei problemi sono più gravi dei tuoi) né a categorie (tutti i politici sono ladri)

In realtà ho trovato tre diverse versioni, con 10, 11 e 12P“, ma questa è quella che mi piace di più, perchè introduce la variabile probabilistica, il rischio, la possibilità, la potenzialità. Perchè non sempre succede, non sempre le cose vanno male, tante volte ci va anche bene, ma forse è meglio prevenire (di nuovo una P).

Cosa ne pensate? Vi ho incuriositi? Spero di si… se vi va di partecipare, vi aspetto!

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Jostein GaarderJostein GaarderC'è nessuno?

 

Psicotrappole (2013)

Questa settimana sono tornata a leggere qualcosa di Giorgio Nardone, che era da molto che non leggevo, e ho scelto Psicotrappole, che parla di come spesso ci costruiamo, la nostra mente costruisce, delle trappole in cui cadiamo sperando che comportamenti che hanno funzionato in passato debbano per forza funzionare di nuovo.

Malati di sesso (2018)

Anche questa settimana, una commedia italiana, Malati di sesso, con Francesco Apolloni, che oltre a protagonista è anche sceneggiatore e Gaia Bermani Amaral. Una commedia sentimentale sull’amore e il sesso, sulle donne e gli uomini, molto più simili di quanto normalmente ce li raccontino.

ma… tu, ti ami?

Dopo l’incontro della settimana scorsa di facciamo pace, parlando di quanto ci conosciamo siamo finiti a parlare di quanto dipendiamo gli uni dagli altri e ho avuto una delle mie piccole illuminazioni sull’amore incondizionato e sulle basi su cui si possa costruire.

amore, in che senso?

Spesso mi capita di sentire delle persone che dicono che l’amore per gli animali o “ricevuto” dagli animali è meglio di quello delle persone. Dicono che i cani siano più fedeli, che ci amino incondizionatamente e che sia meglio avere affianco un cane che un uomo…