pianificare all’indietro

Normalmente tutti pianifichiamo in avanti. Partendo da dove ci troviamo, immaginiamo i passi da dare per passare dalla nostra situazione a quella in cui vorremmo essere. Ma a volte le possibilità sono troppe o troppo poche e ci blocchiamo.

In questi giorni, con tutto questo parlare di cambiare la nostra vita, ho pensato spesso alla tecnica dell’intervista. È una tecnica molto semplice e molto pratica, per scoprire i passi da dare per raggiungere un obiettivo, quando uno è perso e non sa bene cosa fare nell’inmediato.

Consiste nell’immaginare di aver già raggiunto l’obiettivo e immaginare di ricordare quel che avevamo fatto per arrivare a quel punto. La modalità è quella di un’intervista con un giornalista che ripercorre con le proprie domande la strada all’indietro, focalizzando sia sulla concretezza che sulle emozioni.

Tipo: come ti senti? che abitudini hai costruito o sviluppato? cosa hai fatto oggi che non avresti potuto fare tempo fa? come mai sei riuscito a farlo? cosa avevi fatto per prepararti?

Immaginiamo di aver vinto un premio, passato un esame, avuto un figlio, pubblicato un libro, o qualsiasi cosa che ognuno di noi voglia… non sono cose che succedono dalla mattina alla sera, non basta desiderarle, ci va un processo, una successione di attività.

È un po’ come quando chiediamo a Google Maps le indicazioni e l’ora a cui dobbiamo partire per arrivare in un certo posto ad una certa ora, invece che a l’ora a cui arriveremo se partiamo adesso.

O come quando pianifichiamo il da farsi prima di prendere un volo. L’orario di partenza del volo è fisso, e da li calcoliamo all’indietro il tempo per l’imbarco, per l’eventuale check-in, per i controlli di sicurezza, per i diversi mezzi di trasporto, ecc.

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