piangere e piagnucolare

Ieri, all’evento di facciamo pace abbiamo parlato di distrazioni e disattenzioni, di cui parlvamo ieri, e anche di concentrazione e attenzione, ma soprattutto, come spesso accade, abbiamo finito per parlare di responsabilità,  di come prenderci la responsabilità della nostra vita al 100% e della differenza fra piangere e piagnucolare.

La differenza fra piangere e piagnucolare è basicamente simile a quella fra il dolore e la sofferenza. Quando una persona piange, butta fuori il dolore, il malessere, la pena, il disaggio, e più ne butta fuori meglio si sente. Chiaramente, ci sono dolori molto grandi che richiederebbero moltissime lacrime. Spesso ci fermiamo prima del tempo perchè pensiamo di non poter piangere per sempre o di sprofondare, e facciamo qualcosa per distrarci o per nascondere il nostro dolore davanti ad altri, anche se questo non fa che allontanare la fine del dolore.

Invece, quando una persona piagnucola, si lamenta soltanto, giudica, incolpa qualcuno, finisce per perdere completamente il contatto con la realtà e l’unica via per attraversare il dolore e uscirne dall’altro lato, più forte e sereno.

Quando mi prendo le mie responsabilità mi sento più forte, felice, libero e pieno di potenzialità. Anche se mi faccio del male, mi prendo le mie responsabilità e accetto il male come punto di partenza.

Quando, invece, mi lamento, uso verbi come “devo”, dico che qualcuno mi ha fatto stare male, quando mi prendo la responsabilità solo delle cose positive o che ho scelto e rifiuto quella delle cose che non mi piacciono, rischio di auto-limitarmi e mi chiudo le porte di uscita dai problemi.

Cosa ne pensate? C’eravate all’incontro? Qualcosa da aggiungere? Venite al prossimo che continueremo il discorso…

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La sconfitta è uno stato mentale: nessuno viene mai sconfitto, a meno che non abbia accettato la sconfitta come una realtà.

 

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