piangere e piagnucolare

Ieri, all’evento di facciamo pace abbiamo parlato di distrazioni e disattenzioni, di cui parlvamo ieri, e anche di concentrazione e attenzione, ma soprattutto, come spesso accade, abbiamo finito per parlare di responsabilità,  di come prenderci la responsabilità della nostra vita al 100% e della differenza fra piangere e piagnucolare.

La differenza fra piangere e piagnucolare è basicamente simile a quella fra il dolore e la sofferenza. Quando una persona piange, butta fuori il dolore, il malessere, la pena, il disaggio, e più ne butta fuori meglio si sente. Chiaramente, ci sono dolori molto grandi che richiederebbero moltissime lacrime. Spesso ci fermiamo prima del tempo perchè pensiamo di non poter piangere per sempre o di sprofondare, e facciamo qualcosa per distrarci o per nascondere il nostro dolore davanti ad altri, anche se questo non fa che allontanare la fine del dolore.

Invece, quando una persona piagnucola, si lamenta soltanto, giudica, incolpa qualcuno, finisce per perdere completamente il contatto con la realtà e l’unica via per attraversare il dolore e uscirne dall’altro lato, più forte e sereno.

Quando mi prendo le mie responsabilità mi sento più forte, felice, libero e pieno di potenzialità. Anche se mi faccio del male, mi prendo le mie responsabilità e accetto il male come punto di partenza.

Quando, invece, mi lamento, uso verbi come “devo”, dico che qualcuno mi ha fatto stare male, quando mi prendo la responsabilità solo delle cose positive o che ho scelto e rifiuto quella delle cose che non mi piacciono, rischio di auto-limitarmi e mi chiudo le porte di uscita dai problemi.

Cosa ne pensate? C’eravate all’incontro? Qualcosa da aggiungere? Venite al prossimo che continueremo il discorso…

0 Comments

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Terzo accordo: Non supporre nulla. Il modo per evitare di fare supposizioni è quello di fare domande. Assicuratevi che la comunicazione sia chiara. Se non capite, chiedete.

Don Miguel RuizDon Miguel RuizI Quattro Accordi

 

Gli errori delle donne (2010)

Gli errori delle donne (2010)

Oggi voglio parlarvi di nuovo di un di Giorgio Nardone, un manuale breve e semplice chiamato Gli errori delle donne (in amore). In questo libro non parla di disturbi psichici e comportamentali ma di copioni psicoemotivi che le donne mettono in atto nelle relazioni amorose.
Brazil (1985)

Brazil (1985)

Oggi sono di nuovo tornata indietro nel tempo per rivedere Brazil, di Terry Gilliam, con un Robert De Niro fantastico anche se in un ruolo non protagonista, e Jonathan Pryce e Kim Greist, nei panni di una copia tutto tranne che convenzionale.
amare o non amare

amare o non amare

Molte persone decidono di smettere di amare, dopo delle serie più o meno lunghe di frustrazioni e di rapporti che non sono andati come speravano. Dimenticano che rinunciare ad amare è come rinunciare a respirare, a mangiare o a bere.