piacere, comfort e gioia

Ieri sera all’incontro di facciamo pace, come promesso, abbiamo parlato di cose belle, delle cose che ci danno energie, che ci fanno stare bene. Sempre partendo dalla “ruota della bestia”, per ogni aspetto abbiamo cercato qualcosa di importante, quella cosa per cui ci siamo dati i punti, pochi o tanti che siano…

E, tra le cose che ci piacciono, abbiamo parlato della differenza fra piacere, comfort e gioia, pensando ai loro effetti prima, durante e dopo:

  • le cose che ci danno piacere hanno un piccolo problema, possono darci tanta energia quando le “troviamo” ma possono creare dipendenza e possono lasciarci ancora peggio dopo; normalmente richiedono poco sforzo e poca attesa, sono immediate, ed effimere. Sono distrazioni e divertimenti che ci fanno stare bene un momento e poi ci lasciano l’amaro in bocca della malinconia e della sensazione di mancanza. Ci fanno ridere forte, ma poco;
  • le cose che ci danno comfort possono, invece, essere delle vere e proprie trappole. Crediamo di volere una cosa ma in realtà l’abbiamo solo scelta perchè crediamo di non poter avere quello che vogliamo veramente. Sono anche queste distrazioni, ma, a differenza delle prime n cui il senso di vuoto arriva appena spariscono, queste… ci lasciano una finta sensazione di benessere che spesso non sparisce finchè non la guardiamo in faccia quando ormai è passato del tempo. Ci fanno sorridere senza troppa convinzione;
  • le cose che ci danno gioia e serenità, una felicità duratura, spesso richiedono di essere costruite, hanno scadenze lunghe e combinano il piacere del viaggio con quello delle mete intermedie e della meta finale. Queste, non spariscono, e non arrivano. Vanno costruite, sono il vero obbiettivo della nostra esistenza e ci fanno sorridere da dentro, dal proffondo…

Cosa ne pensate? C’eravate all’incontro? Qualcosa da aggiungere? Venite al prossimo che continueremo il discorso…

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