parliamo di fiducia

Oggi voglio parlarvi di un’altro argomento che credo sia sopravaluttato: la fiducia. Ci sono decine di articoli su riviste e blog, libri, film, telefilm e altre  informazioni su come capire quando una persona sta mentendo, su come leggere il suo linguaggio metaverbale e non verbale per vedere se  possiamo fidarci o meno.  

 Ed io spesso mi chiedo se sia così importante fidarsi o non fidarsi, in ogni caso, o solo in alcuni. La fiducia dipende dal legame che abbiamo con gli altri, da quanto consideriamo di dipendere da loro. Si sa, il detto popolare recita “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio…”

Nell’immagine sopra il bambino è piccolo e si butta tra le braccia del uomo perchè si fida di lui. Sa che sarà lì per lui e non si toglierà lasciandolo cadere. Crescendo, salterà da alcune altezze senza aiuto, perchè svilupperà una fiducia in se stesso. Si butterà con l’unico aiuto delle sue capacità per cadere in piedi.

Quando qualcuno mi dice di non poter fidarsi in amore, o al lavoro, chiedo sempre quanta dipendenza ci sia nei confronti della persona amata o del datore di lavoro, cliente, fornitore. Quanto ci sentiamo la parte più debole del legame, senza alternative. E penso sempre che sia più importante lavorare sul rinforzarci di quanto possa essere investire tempo nel capire se possiamo fidarci dell’altro.

Che ne pensate? Vi sembra abbia una logica? Aspetto i vostri commenti…

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Quelli che riconoscono che i problemi fanno parte della condizione umana, e che non misurano la felicità dall'assenza di problemi, sono gli esseri più intelligenti che si conoscano, e sono anche i più rari.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

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