Parlami di te (2018)

Questa settimana voglio parlarvi di nuovo di un film francese, Parlami di te, ispirato al libro J‘étais un homme pressé: AVC, un grand patron témoigne nel quale Christian Streiff, nel anno 2014, ex amministratore delegato del gruppo PSA Peugeot Citroen, racconta la sua esperienza poco prima, durante e dopo l’Ictus che lo colpì nel 2008.

Il titolo originale, Un homme pressè, che in italiano potremo tradurre come un uomo sotto pressione, un uomo impegnato, un uomo stressato, definisce molto bene la vita del personaggio protagonista. Almeno fino a quando tutta quella pressione lo porta ad esplodere nella forma di un ictus.

Dopo tutto cambia, ha unafasia che altera la sua capacità di espressione delle parole. Dice parole senza senso convinto di aver detto altre parole che il senso ce l’avrebbero. Questo ha un lato comico quando dice mazie grille, chiama psicopatica alla psicologa (logopedista) o quando chide un coniglio spasionato, invece di consiglio.

Ma, anche uno drammatico giacchè crea tanti problemi, e fa emergere anche quelli che già aveva ma non notava nella sua frenetica vita, come l’anaffettività, la sua freddezza e il fatto che si considerava superiore agli altri ed era perfezionista e giudicante.

L’afasia lo obbliga a ri-diventare consapevole delle parole, e del perchè le dice e allo stesso tempo a mettersi di nuovo in gioco e a chiedere aiuto.

Lo avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

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Nelle mani di chi regala un fiore rimane sempre un po’ di profumo

 

Aladin (2019)

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Quest’anno, uno dei film che ho aspettato con ansia è stato: Aladin, con Will Smith nel ruolo di genio. Credo sia una di quelle storie che ogni tanto vanno riviste, raccontate di nuovo, con occhi diversi che noteranno dettagli diversi.

meglio e di più

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La settimana prossima, all’incontro di facciamo pace, parleremo di confronti, di ranking, di cos’è meglio e cos’è peggio, ma soprattutto ci chiederemo da dove arrivano queste informazioni, e vedremo, quando abbiamo informazioni contrastanti, il metodo migliore per scegliere a chi credere.

sovrascrivere

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Spesso diciamo che la scuola è cambiata molto meno di quanto sia cambiato il resto del mondo, che è ancora una fabbrica di operai in un mondo in cui servirebbero più liberi pensatori, creativi, organizzatori e lavoratori in squadra.

vincere

vincere

Dicono che c’era un tempo, molto tempo fa, in cui l’amore e la paura lottavano per i cuori degli uomini. L’amore era molto più forte e la paura stava per essere sconfitta quando ebbe l’idea più terrificante di tutte e stravolse il mondo.