Non sposate le mie figlie (2014)

Oggi voglio parlarvi di un’altro film francese che ho amato da quando ho visto il trailer, Non sposate le mie figlie, una commedia nel migliore stile francese, che rispecchia le differenze fra le grandi città e i piccoli paesi, fra le persone di una certa età e i giovani, e le similitudini, a volte anche insospettabili, fra persone molto diverse.

La storia è molto semplice, e la maggior parte viene viene presentata nei primi minuti, una coppia di signori francesi che vivono in un piccolo paese in cui tutti sono molto simili, hanno quattro figlie bellissime che vanno a vivere in città, dove l’immigrazione è un dato di fatto, e finiscono per innamorarsi e sposarsi con degli uomini molto diversi da loro. Questo non è tanto gradito dai genitori che vedono la diversità come una minaccia e avrebbero preferito dei generi più normali.

Le prime tre figlie sposano un cinese, un arabo ed un ebreo, e questo sconvolge le loro abitudini e i loro rituali di famiglia, e la sicurezza che questi rituali condivisi portano con se. Ad un certo punto, siccome le differenze che si vedono di più sono quelle religiose iniziano a sperare che l’ultima sposi un cattolico. E l’universo che è simpatico e non aspetta altro che un’invito, ascolta le loro richieste ed invia loro un fidanzato cattolico, ma… di colore.

Le cose che ho amato di più sono due, legate più alle similitudini che alle differenze: primo, che oltre alle scene in cui si vedono le differenze fra le diverse visioni della vita, fra le diverse credenze religiose (come quella in cui il papà ebreo dice a suo figlio che la nonna “ha esagerato” dicendo che Gesù era il figlio di Dio), ci sono tante scene di problemi non legati a queste differenze, problemi che abbiamo un po’ tutti.

E, soprattutto, i due padri, che hanno le stesse perplessità, dubbi, paure e, soprattutto, lo stesso atteggiamento, e le stesse modalità di diffesa…

Lo avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

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Wayne W DyerInventarsi la vita

 

ancora seduzione…

Continuando con il discorso della settimana scorsa, e con l’acronimo, vedremo le altre componenti che sono rimaste senza dettagliare nel primo articolo… eravamo rimaste allo zoom…

apprezzare e disprezzare

Una delle premesse del nuovo paradigma che facciamo più fatica a interiorizzare è il fatto che si dice che la realtà è neutra, che non è nè bella nè brutta, nè positiva nè negativa, nè giusta o sbagliata. Questo succede principalmente perchè ci hanno insegnato che c’è qualcosa di corretto e perfetto e che tutto il resto deve essere aggiustato.

tirare alla cieca

C’era una volta un Maestro zen che era un vero campione nell’arte del tiro con l’arco. Una mattina invitò il suo discepolo preferito a osservare una dimostrazione della sua abilità. Anche se l’aveva visto centinaia di volte, comunque obbedì al suo Maestro. Si recarono nel bosco accanto al monastero e raggiunsero un albero di quercia.

Il piccolo principe (1943)

Oggi voglio parlare di uno dei libri classici dello sviluppo personale anche se non è scritto da un guru, ma da un aviatore e scrittore, una persona con una personalissima capacità di osservare il mondo, Il piccolo principe, amato da tutti e da tenere sempre presente quando ci troviamo troppo imprigionati nei nostri ruoli di adulti.

Marina (2013)

Oggi voglio parlarvi di un’altro film basato su una storia vera, italiana questa volta, la storia di un uomo eccezionale, Rocco Granata, che ha fatto sognare molte persone con la sua musica, e con la canzone che da titolo al film: Marina. Una musica leggera, ballabile, e allegra, che poco fa immaginare delle difficoltà che ha dovuto attraversare nella sua vita.

seduzione per tutti

Come dicevamo la settimana scorsa, quest’anno prossimo stiamo preparando dei workshop tra cui uno sulla seduzione, per poter sedurre la persona giusta nel momento giusto, in cui si sveleranno i più importanti segreti di quest’antica arte… Perchè la seduzione comprende molti aspetti, rifletteremo insieme su diverse componenti…e, come sapete che amo gli acronimi, lo faremo usandone uno.

se ti ho incuriosito...