non riesco

Molti coach e motivatori dicono che non dobbiamo mai dire  frasi tipo “non riesco“, “non posso“, “non so“. Io non sono d’accordo. Credo che, se uno lo pensa, è meglio che lo dica, perchè se ce lo teniamo dentro è peggio.

 Non credo basti dire a una persona di smettere di dire o di pensare queste cose. Se io sento di non essere in grado, sarà difficile convincermi del contrario. Più difficile se ci ho provato più volte, se ho studiato bene la situazione, insomma, se so di cosa sto parlando.

Dicono che non possiamo immaginare o desiderare niente che non siamo in grado di realizzare o di ottenere. Ed io sono convinta che sia vero. Infatti, uno dei primi passi per avvicinarci a quello che vogliamo raggiungere è immaginarlo in dettaglio.

Ma, chiaramente, non basta. Dopo che l’abbiamo immaginato, dovremo fare dei cambiamenti in uno o più aspetti della nostra vita per poterci arrivare.

Per come la vedo io, i “non riesco“, “non posso“, “non so” sono validissimi ma non dovrebbero mai essere la fine del discorso… della storia, bensì l’inizio, o una pausa.

Per ogni “non riesco” e per ogni “non posso” possiamo chiederci cosa ce lo impedisce, cosa ci manca, e come potremo ottenerlo; per ogni “non so” possiamo chiederci chi lo sa, a chi posso chiedere aiuto o delle informazioni.

Che ne dite? Proviamo?!

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