apprezzare e disprezzare

Una delle premesse del nuovo paradigma che facciamo più fatica a interiorizzare è il fatto che si dice che la realtà è neutra, che non è nè bella nè brutta, nè positiva nè negativa, nè giusta o sbagliata. Questo succede principalmente perchè ci hanno insegnato che c’è qualcosa di corretto e perfetto e che tutto il resto deve essere aggiustato.

tirare alla cieca

C’era una volta un Maestro zen che era un vero campione nell’arte del tiro con l’arco. Una mattina invitò il suo discepolo preferito a osservare una dimostrazione della sua abilità. Anche se l’aveva visto centinaia di volte, comunque obbedì al suo Maestro. Si recarono nel bosco accanto al monastero e raggiunsero un albero di quercia.

Il piccolo principe (1943)

Oggi voglio parlare di uno dei libri classici dello sviluppo personale anche se non è scritto da un guru, ma da un aviatore e scrittore, una persona con una personalissima capacità di osservare il mondo, Il piccolo principe, amato da tutti e da tenere sempre presente quando ci troviamo troppo imprigionati nei nostri ruoli di adulti.

l’amore incondizionato

Per come la vedo io, una delle cose che risolverebbe molti problemi è l’amore incondizionato ma, ogni volta che lo dico, mi rispondono che questo ci renderebbe troppo deboli e in balia degli altri. Invece, secondo me, è proprio al contrario, vediamo in che senso.

il ballo dei contabili

Dicono che in un’epoca non troppo lontana, in uno stato del medio oriente, viveva un sultano. Ogni giorno aveva a che fare con un fedele contabile. In tanti anni non lo aveva mai tradito. Un brutto giorno, purtroppo, morì. Il sultano soffrì molto.

Dan sha ri (2017)

Oggi voglio parlare di nuovo di un libro sull’ordie perchè questa estate sto facendo grandi pulizie arriva dal Giappone come quello di cui abbiamo già parlato di Marie Kondò, ma con un approccio più esteso, Dan Sha ri, riordina la tua vita, che sfrutta l’idea del riordino come spunto per analizzare il rapporto con le cose e con noi stessi.

capire bene il problema

Oggi voglio raccontarvi una storia vera, successa all’inizio dell’estate, a me. Chi mi conosce sa che la cosa in cui riesco a seguire meno i miei consigli è quella di fare solo una cosa alla volta. Faccio veramente fatica a finire le cose e mi sento meglio nel caos che in un finto ordine.

la paura del lupo

Dicono che in un antico monastero cinese, c’era un monaco, che ogni volta che si ritirava in meditazione, vedeva un lupo inferocito che lo inseguiva. Egli non riusciva più a meditare a causa di questa visione. Aveva iniziato anche ad aver paura a prendere sonno la sera, perché ogni volta che chiudeva gli occhi era assalito da quell’animale così reale ai sensi.

Consapevolezza è meglio (2014)

Oggi voglio parlare di un libro fantastico di cui vi ho già parlato questa settimana, Consapevolezza è meglio. Per sentirsi bene con se stessi e gli altri, che racconta come il processo di socializzazione, educazione a cui veniamo sottoposti, lascia nella memoria emozionale una serie di ferite che creano delle vere e proprie scissioni che poi, entrando in conflitto, possono renderci la vita impossibile.

di torti e torte

Per riprendere dopo l’estate, al prossimo evento di facciamo pace parleremo di torti e di torte. Espressione molto carina incontrata nel libro Consapevolezza è meglio. Per sentirsi bene con se stessi e gli altri. Un libro sulla consapevolezza come crescita personale, sulla presa di reponsabilità e sulla felicità.

pretese e patti

Abbiamo spesso detto che le persone che si mostrano come molto forti in realtà stanno nascondendo la propria debolezza… E che quando qualcuno pretendiamo qualcosa da qualcuno, stiamo urlando direttamente alla sua parte ribelle. Ed è la forma migliore per non ottenerlo, o almeno non nel modo migliore. Per capire meglio come funziona vediamo una spiegazione usando la terminologia della psicologia evolutiva.

la storia delle carote

Dicono che c’era una volta un professore che cercava di spiegare ai suoi allievi che dovevano fare del loro meglio. E loro continuavano a trovare scuse per non fare delle cose. La maggior parte di queste scuse si riferivano alla incertidumbre nei risultati. Al fatto che non tutto dipende da noi, almeno non nel modo in cui vorremmo.

La paura è una sega mentale (2010)

Oggi voglio parlare di un libro di Giulio Cesare Giacobbe, che mi era sfuggito quando ho scritto sugli altri… La paura è una sega mentale. Un libro sulla paura sistematica, che è alla base di diversi disturbi anche gravi come ansia, attacchi di panico, depressione e somatizzazioni e, secondo la psicoterapia evolutiva, è dovuta al mancato sviluppo della personalità adulta e quindi al permanere della personalità infantile.

rimandare e procrastinare

Questa settimana, con calma perchè era l’ultimo incontro prima delle vacanze, abbiamo continuato a parlare delle cose che non riusciamo a fare, questa volta analizzando le cose che “decidiamo” di non fare, di rimandare, o che continuiamo a procrastinare con un maggiore o minore grado di consapevolezza. Abbiamo parlato di come aumentare questa consapevolezza e su come sfruttare queste conoscenze per diventare più funzionali nella nostra vita.

namastè

Abbiamo sempre detto che dentro di noi, nella nostra mente, ci sono diverse voci, diverse personalità, diverse “parti” di noi, separate, che influenzano come pensiamo, come parliamo, come ci comportiamo, le nostre abitudini e di conseguenza le nostre relazioni. Oggi vogliamo parlare di come queste voci interagiscono fra loro, dentro e fuori di ognuno di noi…

fuori dalla finestra

Dicono che c’era una volta un servo che sopportava quotidianamente il carattere irascibile del suo padrone. Un giorno, il signore tornò a casa di cattivo umore, si sedette per mangiare. Trovò davanti a sé un piatto di minestra. Ma la minestra era fredda! Così si arrabbiò e gettò il piatto fuori dalla finestra.

Metagenealogia (2011)

Oggi voglio parlare di un libro molto particolare di Alejandro Jodorowsky e Marianne Costa, Metagenealogia. Un metodo di analisi dell’albero genealogico e di come la famiglia riversa e trasmette sugli individui energie positive e negative, e sovente l’inconscio familiare interagisce con l’inconscio personale, nel bene e nel male.

i limiti esterni

La prossima settimana continueremo a parlare delle ragioni per cui non riusciamo a fare quello che vorremmo. In questo prossimo incontro, parleremo di quando i limiti sembrano essere esterni e dico sembrano perchè non sempre lo sono, e anche di quando lo sono veramente.

delitto e castigo

Abbiamo sempre parlato molto di perdono, e di come perdonare non voglia dire permettere che i malfatti continuino ma allontanare il malfattore senza rancore. Ma, a volte, per evitare che il malfattore continui serve un castigo. Come si coniuga il perdono con il castigo? E, soprattutto come può aiutarci il perdono a migliorare l’efficacia del castigo?

i tre vecchietti

Una donna stava innaffiando il giardino della sua casa quando vide tre vecchietti con i loro anni di esperienza, che stavano di fronte al suo giardino. Poiché non li conosceva disse:
— Non mi sembra di conoscervi, ma penso che siate affamati. Vi prego, entrate per mangiare qualcosa.

Leader di te stesso (2004)

Oggi voglio parlare di un libro di uno dei coach-motivatori più importanti in Italia in questo momento, Roberto Re, dicono che sia il Tony Robbins italiano: Leader di te stesso: Come sfruttare al meglio il tuo potenziale per migliorare la qualità della tua vita personale e professionale, una riflessione molto particolare e molto interessante su come riprendere il comando della nostra vita.

Hector e la ricerca della felicità (2014)

Oggi voglio parlarvi di un film tedesco, Hector e la ricerca della felicità, un film che parla di un eccentrico ma irresistibile psichiatra londinese con una vita quadrata e prevedibile, che arriva ad un punto in cui entra in crisi. Si rende conto che i suoi pazienti non stanno diventando più felici e inizia a chiedersi sulla propria felicità.

passato, presente e futuro

Questa settimana abbiamo continuato a parlare di accettologia e di cocreazione. E soprattutto di come il nostro passato può aver condizionato il nostro presente ma possiamo sempre rompere la catena del condizionamento impedendoli di condizionare il nostro futuro. Perchè così come ieri fu prima di oggi, oggi è il prima di domani.

l’importanza del gesto

Nei nostri discorsi spesso parliamo dell’importanza delle parole, sia dette che pensate, nella definizione del nostro mondo, ma la comunicazione è molto di più. C’è anche ilnon verbale che è tutto un mondo a se. Oggi vorrei parlare di una delle modalità del non verbale che sono i gesti, inizialmente in senso lato, ma anche allargato.

lo zaino troppo pieno

Dicono che c’era una ragazzo che stava tornando a casa da scuola e si accorse che un compagno poco davanti a lui era inciampato, cadendo si era aperto il suo zaino e tutte le sue cose stavano per terra… alcuni libri, una maglietta, la calcolatrice… Il ragazzo lo aiutò a raccogliere il tutto e, siccome dovevano fare la stessa strada, lo aiutò a portare parte delle cose.

Tredici (2007)

Oggi voglio parlare di nuovo di un romanzo, Tredici, che è diventato famoso quando Netflix ci ha fatto un telefilm che è diventato cult. Infatti è stata acclamata dalla critica, che ha lodato l’interpretazione del cast e l’approccio a temi delicati come il suicidio, la violenza sessuale, l’omosessualità, le violenze domestiche e il bullismo; anche se la rappresentazione esplicita di tali temi ha generato dibattiti e controversie in numerosi paesi.

essere limitato o avere limiti

La prossima settimana continueremo a parlare delle ragioni per cui non riusciamo a fare quello che vorremmo. In questo prossimo incontro, partiremo dalla domanda con cui abbiamo chiuso l’ultimo. Quando non riesci a fare le cose che vorresti, è per come sei (o non sei) o per quello che hai (o non hai).

tensione

Una delle trappole in cui cadiamo ogni giorno nella nostra società è quella di cercare di evitare la tensione, i problemi e lo stress. Tutte cose che possono essere molto negative quando le troviamo in eccesso ma che possono farci molto male quando non ne abbiamo abbastanza. Oggi parliamo della tensione, della giusta tensione per funzionare.

la mamma affranta

Una’antica leggenda buddista narra di una mamma il cui unico figlio improvvisamente morì. Affranta dal dolore, la donna si recò da un sant’uomo e gli chiese se c’era una preghiera o un magico incantesimo con cui poter riportare in vita il suo bambino.

Simboli e Simbolismi

Oggi voglio parlarvi di libro che ho scaricato gratuitamente da internet seguendo un link proposto da facebook, Simboli e Simbolismi nell’Ipnosi Dinamica© e nell’Autocontrollo del professore Stefano Benemeglio, psicologo e ipnologo professionista e padre dell’Ipnosi Dinamica Benemegliana. Un libro che parla d’ipnosi, ma i cui contenuti possono essere sfruttati anche al di fuori del rapporti terapeutico.

prendere posizioni

Questa settimana abbiamo continuato a parlare di accettologia e di come capire come ottenere quello che desideriamo, sfruttando quello che sappiamo sulla cocreazione. E abbiamo parlato molto di come modifichiamo il futuro prendendo posizioni nei suoi confronti.

cocreazione

Spesso parliamo di cocreazione, e vorrei chiarire bene a cosa mi riferisco perchè non è un termine che trovo spesso in giro. Il termine cocreazione lo usiamo per rappresentare il fatto che siamo creatori ma non abbiamo un potere assoluto. Siamo creatori ma, siccome lo siamo tutti, siccome non siamo gli unici creatori, non possiamo fare che tutto sia come vorremmo.

la mamma felice

Dicono che c’era una volta una madre che aveva un sacco di problemi. Non dormiva, si sentiva esausta, era irritabile, scontrosa e acida. Sempre malata, finché un giorno, all’improvviso, cambiò. La situazione era uguale, ma lei era diversa.

Gli Snicci (1961)

In questi giorni in cui Torino si prepara per il pride mi capita spesso di parlare di discriminazione, non solo per ragioni di orientamento sessuale, ma di ogni genere perchè sono convinta che tutte le discriminazioni siano uguali, anzi, siano la stessa, un modo di escludere alcuni individui per una ragione, che può essere religiosa come in la vita è bella, di età o di qualsiasi tipo. Per fare un esempio, il più semplice, possiamo prendere un libro per bambini, del Dr. Seuss, scritto già in 1961, Gli Snicci.

immaginazione e realtà

Dopo un mese rifflettendo sul cambiamento, continueremo a parlare di accettologia, di realismo e di immaginazione. E di come l’immaginazione è un potente strumento, che può renderci liberi o schiavi, forti o deboli, a seconda di come la usiamo per dipingere il mondo passato, presente o futuro.

patate, uova e caffè

Dicono che c’era una volta una figlia che tutti i giorni si lamentava con la madre della sua vita infelice. Lei si era stancata di combattere e lottare ogni giorno per risolvere una marea di problemi che sembravano non finissero mai. La madre la portò in cucina. Riempì d’acqua tre pentole e le mise ognuna su un fuoco.

Chiamati all’Amore (2011)

Oggi voglio parlarvi di un altro libro di Anthony de Mello, Chiamati all’Amore, che è un po’ come il corso in miracoli, una rilettura, una spiegazione molto personale del messaggio della bibbia e di Gesù. Una lettura molto più positiva, più fiduciosa nelle capacità dell’uomo.

Fragola e Cioccolato (1993)

Oggi voglio parlarvi di uno dei miei film cubani preferiti, diretto da Tomás Gutiérrez Alea e protagonizzato da Jorge Perugorría e Vladimir Cruz: Fragola e cioccolato. Una commedia drammatica, come la vita, sulle differenze e le cose in comune, sulle passioni e le rinunce, sull’individualità e su come spesso ci vendiamo per passare inosservati, a volte per salvare la vita.

accettologia

Ieri all’evento di facciamo pace, abbiamo parlato, come promesso di accettologia, che sarebbe la scienza dell’accettazione. Non è questione di arrendersi o di rassegnarsi, ma semplicemente di accettare la realtà com’è, e il fatto che non la conosciamo tutta, che c’è sempre qualche mancanza nella nostra conoscenza di essa, che ci porta a giudicarla, anche se lei in realtà è neutra.

l’uomo e la corrente

Dicono che un giorno, un giovane ed un anziano che camminavano vicino ad un fiume videro un cagnolino che era caduto nell’acqua, piangeva ed abbaiava disperato, non sapeva nuotare, sentiva la corrente che lo trascinava su e giù e non risusciva a respirare. L’anziano si aggrappò ad un ramo per riprenderlo, riuscì nell’intento ma, appena riposto l’animale a terra, quando stava per tornare sui suoi passi, il ramo si spezzò e cadde nel acqua da cui aveva salvato il piccolo.

La laurea non ti basta (2017)

Oggi voglio parlarvi di un libretto del nome La Laurea Non Ti Basta: Come Cambiare In Meglio La Sorte Del Tuo Futuro Universitario e Professionale, di due giovani italiani, Paolo Mattia Palazzolo e Antonella Sgobbo, con una marcia in più. Due giovani con un bellissimo progetto di formazione parallela a quella universitaria in quelle che chiamano soft-skills.

Non sposate le mie figlie (2014)

Oggi voglio parlarvi di un’altro film francese che ho amato da quando ho visto il trailer, Non sposate le mie figlie, una commedia nel migliore stile francese, che rispecchia le differenze fra le grandi città e i piccoli paesi, fra le persone di una certa età e i giovani, e le similitudini, a volte anche insospettabili, fra persone molto diverse.

giochi, problemi, avventure

Dopo un mese rifflettendo sul cambiamento, sul quando, come, e perchè cambiare, a giugno cercheremo di concretare un po’ di più, chiedendoci “perchè no?” a tutti i cambiamenti e i miglioramenti che non riusciamo a mettere in moto. In questo prossimo incontro, vedremo tecniche e concetti che ci renderanno più semplice scegliere cosa cambiare e come ottenere i risultati desiderati al livello più proffondo possibile…

4G

Se ti piacciono i telefoni e gli smartphone forse hai un telefono 4G, non so se sono i migliori ma sicuramenti sono veloci, molto veloci, nel comunicare, nell’inviare e ricevere informazioni. Per avere con la vita, con l’Universo o con lo Spirito Santo, come volete chiamarlo, una connesione migliore… possiamo usare anche noi le 4G:

se ti ho incuriosito...