namastè

Abbiamo sempre detto che dentro di noi, nella nostra mente, ci sono diverse voci, diverse personalità, diverse “parti” di noi, separate, che influenzano come pensiamo, come parliamo, come ci comportiamo, le nostre abitudini e di conseguenza le nostre relazioni. Oggi vogliamo parlare di come queste voci interagiscono fra loro, dentro e fuori di ognuno di noi…

Ogni volta che parliamo con una persona, una delle nostre parti, una delle nostre voci, prende il comando sulle altre e ci porta a pensare, parlare e agire in un certo modo. A volte viene fuori uno scienziato, un religioso, un guerriero, un pacifista,  un padre, una madre, un bambino… ognuno con i propri bisogni e risorse, con le proprie credenze e insicurezze…  E questo vale per entrambe le persone coinvolte in ogni dialogo o in ogni discussione.

Normalmente chi parla in ogni situazione viene scelto in maniera inconsapevole tra le diverse voci in una specie di assemblea, davanti ad uno stimolo, che può essere  esterno (qualcuno che ci parla) o interno (siamo noi ad iniziare a parlare). A volte, come succede con tutte le cose inconsapevoli… è più semplice intuirle dalla risposta del mondo esterno.

Quando in una conversazione la persona che abbiamo davanti ci parla da scienziato che sa tutto meglio di noi o da padre protettore, e questo ci infastidisce…  è perchè in noi si è messo in controllo un’altro scienziato (concorrente) o un bambino ribelle. E questi personaggi prendono delle posizioni che non possono che portare ad uno scontro.

Può sembrare difficile, ma possiamo provare, alleniamoci!

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Terzo accordo: Non supporre nulla. Il modo per evitare di fare supposizioni è quello di fare domande. Assicuratevi che la comunicazione sia chiara. Se non capite, chiedete.

Don Miguel RuizDon Miguel RuizI Quattro Accordi

 

ancora seduzione…

Continuando con il discorso della settimana scorsa, e con l’acronimo, vedremo le altre componenti che sono rimaste senza dettagliare nel primo articolo… eravamo rimaste allo zoom…

apprezzare e disprezzare

Una delle premesse del nuovo paradigma che facciamo più fatica a interiorizzare è il fatto che si dice che la realtà è neutra, che non è nè bella nè brutta, nè positiva nè negativa, nè giusta o sbagliata. Questo succede principalmente perchè ci hanno insegnato che c’è qualcosa di corretto e perfetto e che tutto il resto deve essere aggiustato.

tirare alla cieca

C’era una volta un Maestro zen che era un vero campione nell’arte del tiro con l’arco. Una mattina invitò il suo discepolo preferito a osservare una dimostrazione della sua abilità. Anche se l’aveva visto centinaia di volte, comunque obbedì al suo Maestro. Si recarono nel bosco accanto al monastero e raggiunsero un albero di quercia.

se ti ho incuriosito...