Moglie a sorpresa (1992)

Oggi voglio parlarvi di un’altro dei miei film preferiti di sempre, con due dei miei attori preferiti, Steve Martin e Goldie Hawn Moglie a sorpresa, una storia fantastica perchè parla di come la fantasia può aggiustare qualsiasi cosa, di come può colorare la nostra vita e le nostre giornate, poco a poco e in maniere che la logica non potrebbe nemmeno immaginare.

Narra la storia di un un architetto frustrato: troppo banale, tranquillo, modesto e lineare, che ha poco successo sia nella professione che nella vita privata. Ha progettato e costruito una casa perfetta per sé e per la ragazza di cui è innamorato fin dall’infanzia, con la speranza che lei accettasse di sposarlo, ed è rimasto ferito dal suo rifiuto. Ha fatto tutto seguendo le regole e ha sempre fatto quello che tutti si aspettavano di lui, ma i risultati non sono mai quelli che si aspettava.

Finchè, nella sua vita, appare lei, tutto il contrario di tutto quello che ha mai conosciuto, bugiarda, creativa, coraggiosa e libera come il vento, senza regole, senza legami, senza ipocrisie, ma con un cuore gigantesco… che, alla fine, gli insegna quanto la sua vita era mediocre perchè era lui stesso a non osare e quanto poteva ottenere tutto quello che si proponeva aggiungendo un po’ di fantasia.

Come dicevo ci sono tanti aspetti che ho adorato di questo film, ma soprattutto, il finale. Ancora oggi quando lo riguardo rido ad ogni battuta e piango quando lui capisce tutto e ferma il pullman, facendo uno sforzo goffo e non tanto brillante, per imparare da lei, per imitarla, per aggiungere quella fantasia al suo catalogo di capacità.

Lo avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

ps. non ho trovato il trailer ma vi lascio un piccolo spezzone, l’inizio di tutto…

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Terzo accordo: Non supporre nulla. Il modo per evitare di fare supposizioni è quello di fare domande. Assicuratevi che la comunicazione sia chiara. Se non capite, chiedete.

Don Miguel RuizDon Miguel RuizI Quattro Accordi

 

Psicotrappole (2013)

Questa settimana sono tornata a leggere qualcosa di Giorgio Nardone, che era da molto che non leggevo, e ho scelto Psicotrappole, che parla di come spesso ci costruiamo, la nostra mente costruisce, delle trappole in cui cadiamo sperando che comportamenti che hanno funzionato in passato debbano per forza funzionare di nuovo.

Malati di sesso (2018)

Anche questa settimana, una commedia italiana, Malati di sesso, con Francesco Apolloni, che oltre a protagonista è anche sceneggiatore e Gaia Bermani Amaral. Una commedia sentimentale sull’amore e il sesso, sulle donne e gli uomini, molto più simili di quanto normalmente ce li raccontino.

ma… tu, ti ami?

Dopo l’incontro della settimana scorsa di facciamo pace, parlando di quanto ci conosciamo siamo finiti a parlare di quanto dipendiamo gli uni dagli altri e ho avuto una delle mie piccole illuminazioni sull’amore incondizionato e sulle basi su cui si possa costruire.

amore, in che senso?

Spesso mi capita di sentire delle persone che dicono che l’amore per gli animali o “ricevuto” dagli animali è meglio di quello delle persone. Dicono che i cani siano più fedeli, che ci amino incondizionatamente e che sia meglio avere affianco un cane che un uomo…

i linguaggi dell’amore

Dicono che c’era una volta un giovane che si era trasferito in un’altra città per studiare. Prima di Natale la sua mamma andò a trovarlo e si fermò a dormire una notte nella sua casa. Al mattino dopo lei doveva partire perciò la portò a passeggiare per il campus e a cena e poi andarono a dormire.

21 consigli (2019)

Dopo Sapiens – Da Animali a Dèi e Homo Deus – una breve storia del futuro, ero così innamorata della forma di scrivere di mi sono innamorata così tanto delle parole di Yuval Noah Harari, che non ho potuto aspettare per leggere il terzo 21 lezioni per il secolo XXI.