Leader di te stesso (2004)

Oggi voglio parlare di un libro di uno dei coach-motivatori più importanti in Italia in questo momento, Roberto Re, dicono che sia il Tony Robbins italiano. Leader di te stesso: Come sfruttare al meglio il tuo potenziale per migliorare la qualità della tua vita personale e professionale, una riflessione molto particolare e molto interessante su come riprendere il comando della nostra vita.

In questo libro troviamo una riflessione su cosa vuol dire essere leader, una guida? un esempio? un modello da seguire? e fa un discorso piuttosto illuminante, uno di quei testi che ti aprono gli occhi di fronte alla vita, ti mettono in guarda e ti fanno riflettere molto su chi sei e su dove stai andando giorno dopo giorno. Con il suo stile molto pratico e molto diretto da buon motivatore e markettaro può aprire menti e può aprire finestre a mondi diversi…

È un libro che va bene un po’ per tutti, perchè è una guida molto semplice e chiara che ci aiuta ad essere prima di tutto leader di noi stessi, in un mondo che cambia ogni giorno sempre più velocemente. In effetti se ci pensiamo, tutti siamo pronti a dire agli altri cosa fare, comandare e dirigere, dare consigli o suggerimenti utili, ma farlo per se stessi non è così semplice. Ci va coraggio, le informazioni giuste e tanto allenamento.

In questo testo troverete spunti di riflessione onesti e sinceri studiati per ottimizzare le loro prestazioni nella vita reale. Anche se non possiamo controllare tutto ciò che ci circonda, giacchè non ne abbiamo il potere. Una cosa possiamo controllarla ed è il nostro modo di essere, di vivere e di pensare. Nel momento in cui saremo in grado di farlo avremmo anche il potere di controllare il mondo esterno.

Per esempio ci parla della differenza tra il voglio e il vorrei. Un condizionamento terribile che abbiamo subito fin da bambini… (io, da straniera, una delle prime frasi che ho imparato è stata “l’erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del Re”), costretti a smettere di desiderare e di dare valore ai nostri desideri e di credere che i nostri desideri non hanno nessun valore e non meritano di fare qualcosa a rispetto!

L’avete letto? Vi è piaciuto? Raccontatemi la vostra esperienza con il libro… vi va?

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Terzo accordo: Non supporre nulla. Il modo per evitare di fare supposizioni è quello di fare domande. Assicuratevi che la comunicazione sia chiara. Se non capite, chiedete.

Don Miguel RuizDon Miguel RuizI Quattro Accordi

 

La paura è una sega mentale (2010)

Oggi voglio parlare di un libro di Giulio Cesare Giacobbe, che mi era sfuggito quando ho scritto sugli altri… La paura è una sega mentale. Un libro sulla paura sistematica, che è alla base di diversi disturbi anche gravi come ansia, attacchi di panico, depressione e somatizzazioni e, secondo la psicoterapia evolutiva, è dovuta al mancato sviluppo della personalità adulta e quindi al permanere della personalità infantile.

Il miglio verde (1999)

Oggi voglio parlarvi di uno di quei film che quando è uscito mi ha colpito molto, meravigliosamente interpretato da Tom Hanks, David Morse e Michael Clarke Duncan, su una sceneggiatura basata su un libro di Stephen King, Il miglio verde. Una storia commovente sulla paura, la superficialità e la rabbia, ma anche sulla curiosità, la bontà, l’aiuto e l’accettazione dei diversi. Una storia assurda, fantastica, agrodolce come la vita.

rimandare e procrastinare

Questa settimana, con calma perchè era l’ultimo incontro prima delle vacanze, abbiamo continuato a parlare delle cose che non riusciamo a fare, questa volta analizzando le cose che “decidiamo” di non fare, di rimandare, o che continuiamo a procrastinare con un maggiore o minore grado di consapevolezza. Abbiamo parlato di come aumentare questa consapevolezza e su come sfruttare queste conoscenze per diventare più funzionali nella nostra vita.

namastè

Abbiamo sempre detto che dentro di noi, nella nostra mente, ci sono diverse voci, diverse personalità, diverse “parti” di noi, separate, che influenzano come pensiamo, come parliamo, come ci comportiamo, le nostre abitudini e di conseguenza le nostre relazioni. Oggi vogliamo parlare di come queste voci interagiscono fra loro, dentro e fuori di ognuno di noi…

fuori dalla finestra

Dicono che c’era una volta un servo che sopportava quotidianamente il carattere irascibile del suo padrone. Un giorno, il signore tornò a casa di cattivo umore, si sedette per mangiare. Trovò davanti a sé un piatto di minestra. Ma la minestra era fredda! Così si arrabbiò e gettò il piatto fuori dalla finestra.

se ti ho incuriosito...